Regione – Otto marzo, parla il Coordinamento nazionale dei docenti disciplina dei diritti umani

Francesca Merolle
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Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, in considerazione anche delle indicazioni scaturite nel corso della Conferenza mondiale sulle donne tenutasi il 26, 27 e 28 settembre 2015 a Milano, sottolinea la necessità di promuovere in tutte le scuole, non solo nell’ambito dell’insegnamento dei Diritti umani, ma come contenuti di carattere trasversale, l’effettiva parità tra i generi, non da intendersi meramente come principio inderogabile della Costituzione (art. 3 Cost.), ma soprattutto come “linea di comportamento” universalmente condivisa da realizzare concretamente nella realtà di ogni giorno.

“I femminicidi e le discriminazioni sociali che tutt’ora funestano la nostra società – si legge nella nota del prof. Romano Pesavento, Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani – sono ascrivibili a un’unica causa immediata: il mancato riconoscimento della dignità umana e del valore della donna.  I mass media, incentrati sul consumismo, sulle sperequazioni e la mercificazione del corpo femminile indubbiamente disorientano i giovani. A scuola, però, si può e si deve intervenire cogliendo ogni opportunità per condannare qualsiasi forma di prevaricazione e per educare al dialogo, al confronto e al rispetto tra i sessi. A tal proposito il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani, durante il mese di marzo, invita tutte le scuole di ogni ordine e grado a sviluppare una serie di attività tese all’approfondimento di tale problematica: discussione in classe, proiezioni di film attinenti al tema, lettura di opere realizzate dalle scrittrici di ogni tempo. Ricordando le grandi intellettuali e i personaggi al femminile del passato e del presente è possibile coinvolgere e sensibilizzare i giovani in maniera più incisiva. Infatti, Ipazia, Madame Curie, Hanna Arendt, San Suu Kyi, Maria Montessori, Elisabetta I d’Inghilterra, Simone de Beauvoir, Giovanna d’Arco, Eleanor Roosevelt e tante altre ancora hanno contribuito al cambiamento della società e della storia, malgrado le avversità di un mondo ostile e maschilista. In un simile contesto sarebbe appropriato ricordare anche alcune eroine e/o vittime della mafia, che hanno perso la loro vita a causa della cieca barbarie della criminalità (vedi elenco). Solo rimuovendo gli ostacoli di natura ideologica/economica e contribuendo alla equiparazione tra gli individui è ipotizzabile la costruzione di un mondo più giusto e civile. Un esempio per tutti è il caso di Malala Yousafzai, la giovane Nobel pakistana che è diventata un simbolo della campagna a favore dell’istruzione di tutti i bambini e bambine del mondo: “un bambino, un insegnante, un libro possono cambiare il mondo… ” (Malala). Non esiste autentico progresso per l’umanità senza il coraggio, il contributo e la forza delle donne”.

Alcune donne vittime della Mafia Ilaria Alpi Luciana Arcuri Rita Atria Carmela Attrice Barbara Rizzo Asta Agata Azzolina Maria Rosa Bellocco Nicolina Biscozzi Santa «Tita» Boccafusca Annalise Borth Marilena Braccaglia Teresa Buonocore Rita Cacicca Graziella Campagna Liliana Caruso Rossella Casini Ida Castellucci Nicolina Celano Margherita Clesceri Maria Concetta Cacciola Annamaria Cambria Raffaella Chindamo Rosalba Codispoti Maria Colangiuli Angela Costantino Leonarda Costantino Lucia Costantino Anna Maria Cozza Giuseppa Cozzumbo Mariagrazia Cutuli Maria Grazia Cuomo Domenica De Girolamo Luigina De Luca Anna Dell’Orme Annalisa Durante Maria Giovanna Elia Gelsomina Esposito, Mina Francesca Familiari Rosa Fazzari Annunziata Ferraro Angela Fiume Renata Fonte Anna Forcignano Elisabetta Gagliardi Maria Teresa Gallucci Lea Garofalo Rosaria Genovese Valentina Guarino Ornella Greco Rosellina e Barbara Indrieri Carmela Rosalia Iuculano Vincenzina La Fata Simonetta Lamberti Roberta Lanzino Emanuela Loi Concetta Iaria Macrì Maria Immacolata Macrì Antonella Oronza Maggio Maria Maiolo Maria Marcella Vincenza Marino Mannoia Palmira Martinelli Liberata Martire Cristina Mazzotti Giuditta Milella Francesca Moccia Lucia Montagna Filomena Morlando Francesca Morvillo Eleonora Moschetto Nadia e Caterina Nencioni Letizia Palumbo Carmela Pannone Mariangela Passiatore Masina Perricone Annunziata Pesce Fortunata Pezzimenti Lucia Precenzano Angelica Pirtoli Anna Prestigiacomo Maria Teresa Pugliese Paola Rizzello Silvia Ruotolo Emanuela Sansone Giuseppina Savoca Palma Scamardella Grazia Scimè Raffaella Scordo Mirella Silocchi Nunziata Spina Vincenza Spina Maria e Natalia Stillitano Giovanna Sandra Stranieri Angela Talluto Marcella Tassone Valentina Terracciano Salvatora Tieni Adriana Vassalla Rosa Zaza Agata Zucchero

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