9 febbraio Martedì Grasso, il clou di Carnevale ma anche “Giornata mondiale per la sicurezza in rete”.
Tra i carri e i gruppi di maschere che hanno riempito il centro cittadino regalando allegria, si notava un gruppo di giovani guerrieri e squaw che, con tanto di totem, sfoggiava un cartello con la scritta “segnali di fumo”. Erano gli studenti del 2° Comprensivo, che oltre ad esporre il risultato del loro impegno carnascialesco intendevano dare un segnale forte, ammonire chi esagera a stare bene attento a come, quando e quanto è bene “viaggiare” in rete. Manco a farlo apposta, una erronea informazione apparsa sul web e immediatamente riverberata, indicava nell’anno 1876 il Massacro di Wounded Knee. In effetti quella tragedia avvenne nel 1890, mentre il 1876 è ricordato dagli appassionati per la Battaglia di Little Big Horn, in cui i pellerossa guidati da Toro Seduto e Cavallo Pazzo sconfissero il 7° Cavalleria uccidendo il Generale George A. Custer e (quasi) tutti i suoi uomini. Si salvò il trombettiere John Martin, l’italiano Giovanni Martini, fingendosi colpito a morte. Il prof. Gaetano d’Onofrio, conduttore della manifestazione in Piazza Cavour e insegnante degli applauditi Dog Soldiers, ha voluto ricordare la coincidenza mentre, dal palco, salutava la platea assieme al sindaco Bassetta ed agli assessori Pampanelli e Cecilia. Jackal
