Alatri – Il candidato Sindaco pentastellato si presenta a Tg24 (video)

Andrea Tagliaferri
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Intervista al neo candidato a Sindaco di Alatri per il Movimento Cinque Stelle, prof. Riccardo Gatta.

L’ultima novità di quella che si profila come la più intensa e combattuta campagna elettorale per le amministrative degli ultimi dieci anni, quantomeno sotto il profilo dei numero dei contendenti, è la nomina/scelta del candidato del Movimento 5 Stelle, uscito dal Meetup cittadino, dopo aver vinto le “comunarie” online e la cosiddetta “graticola”, lo strumento che mette alla prova i candidati passati dalle comunarie per essere sottoposti a domande e quesiti per la scelta definitiva. Riccardo Gatta ha 62 anni, è professore di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico di Alatri, è ingegnere nucleare ma specializzato, grazie ad anni di esperienza presso il centro Enea, sulle Energie Alternative, che è proprio uno dei cavalli di battaglia del movimento di Beppe Grillo. La nostra intervista avviene di sera, nella sua casa, in un clima di accoglienza e cordialità ma si nota subito la tensione per un percorso nuovo, importante di cui il candidato sente tutto il peso. “Rappresentare la propria città e i suoi cittadini non è cosa da poco” ci confida a microfono spento, continuando, però, con la rassicurazione che determinazione e voglia di fare non mancano, anche nella squadra di ragazzi che ha attorno ( MeetUp ndr). La cosa principale che Gatta ha voluto sottolineare subito è la sua totale adesione ai principi e alle regole dei Cinque Stelle, rispondendo, così, alle critiche di una parte di cittadini che sui social hanno tentato di accusarlo di essere un candidato ‘terzo’. “Sono un grillino convinto ormai da 5 anni e ho ritrovato un po’ di speranza nella possibilità che le cose cambino proprio grazie al movimento di cui sono parte integrante”. Lasciamo alla video-intervista il compito di presentare il candidato così che ognuno possa farsi la propria opinione, rimandando ad ulteriori approfondimenti su tematiche, idee specifiche e, perché no, criticità che di volta in volta verranno.   Andrea Tagliaferri
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