Patrica – “Un passo avanti a tutela dei lavoratori dello stabilimento Ilva”

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Pilozzi: “Il Governo si impegna a garantire ai lavoratori Ilva di Patrica lo stesso trattamento riservato agli altri dipendenti del Gruppo”.

Un passo avanti a tutela dei lavoratori dello stabilimento Ilva di Patrica, ora vigileremo sui provvedimenti concreti da parte del Governo e degli Organi commissariali”, è la dichiarazione di Nazzareno Pilozzi, deputato del Partito Democratico, in seguito all’approvazione di un Ordine del Giorno alla Camera, sottoscritto anche dall’On. Frusone, che chiede al Governo di garantire ai lavoratori dello stabilimento ciociaro gli stessi ammortizzatori sociali previsti per tutti gli altri lavoratori dell’Ilva in Italia. “Senza questo provvedimento – continua Pilozzi – avremmo rischiato seriamente di mettere in pericolo il lavoro dei circa 11.000 dipendenti Ilva, oltre quelli dell’indotto. Voglio ringraziare il collega Frusone del M5S per aver sottoscritto l’OdG. Insieme vigileremo affinché il Governo dia un seguito concreto all’impegno assunto in Aula” conclude Pilozzi. “La riunione, nella quale il nostro Comune era presente con il Consigliere Enrico Palmegiani, è un segnale importante – dichiara il Sindaco Lucio Fiordalisio – di come l’Amministrazione non intenda abbandonare i nostri lavoratori ed un sito così rilevante della nostra zona industriale. A conclusione dei lavori, con viva soddisfazione dei presenti, si è preso atto della costituzione del coordinamento delle città siderurgiche che interesserà Torino, Genova, Novi Ligure, Racconigi, Legnaro, Patrica, Terni, Piombino, Trieste, Marghera. Far parte di questo coordinamento rappresenta un nuovo modo di fare politica qui a Patrica, cioè quello di non restare chiusi dentro le stanze del territorio ma aprire più tavoli di confronto affinché si gettino le basi per future risoluzioni e modelli di sviluppo programmatici. E’ stata accolta con grande soddisfazione la proposta fatta da consigliere Palmegiani per conto dell’Amministrazione di coinvolgere nelle prossime azioni, anche tutti i presidenti regionali interessati a questa problematica e di creare un unico canale informativo, in maniera tale di avere un riscontro immediato e puntuale da parte di tutti i soggetti coinvolti“.
 
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