“Tutti i nodi stanno venendo al pettine” sostengono i sindacalisti in merito alla vicenda dei licenziamenti annunciati da ATF (40 su 48!), allegando un comunicato che annuncia battaglia e che pubblichiamo di seguito.
“Martedì scorso la Soc. ATF controllata dal Comune di Fiuggi ha calato la maschera e mostrato il suo volto peggiore, annunciando 40 licenziamenti su 48 unità lavorative del settore termale. Una situazione industriale fatta di vendite della oligominerale Fiuggi al suo minimo storico. Di assenza di un piano industriale serio e credibile per il rilancio del comparto termale e per il rilancio delle vendite della nostra preziosa oligominerale. Uno stato dei fatti che deve generare allarme ed indignazione non solo tra i lavoratori termali ma anche e soprattutto in tutti i settori economici della città. Un quadro industriale fatto di desolazione e licenziamenti anche all’imbottigliamento, dove il culmine è stato raggiunto il 24 dicembre scorso, la viglia del Santo Natale quando ad alcuni lavoratori è stata consegnata a mezzo raccomandata la lettera di licenziamento. Ecco dunque che fine hanno fatto tutte le promesse del Sindaco Fabrizio Martini e della sua maggioranza, non ultimo quando pochi giorni fa in Regione Lazio chiese ai lavoratori il sacrifico della Cassa Integrazione, sull’articolazione della quale tra l’altro ad oggi stiamo valutando l’ipotesi di rimettere un circostanziato dossier alla Procura della Repubblica di Frosinone. Tutto questo innanzi alla manifestata volontà dei lavoratori di negoziare periodi di lavoro compatibile con la stagionalità. Chiediamo allora alle forze politiche di maggioranza: “Che fine hanno fatto le vostre promesse, le vostre dichiarazioni pre elettorali tutte tese alla difesa dei posti di lavoro?”. Da parte nostra lotteremo con ogni mezzo a disposizione in tutti le sedi competenti al fine di tutelare i posti di lavoro e soprattutto prospettive termali ed industriali a Fiuggi. Chiediamo quindi all’azionista unico Comune di Fiuggi di sollevare immediatamente dall’incarico tutti quei dirigenti che stanno generando questo disastro sociale, il più grande di tutti i tempi”. Jackal
