Lazio – Scarse precipitazioni, permane la critici idrica su tutta la regione. Situazione più preoccupante a Frosinone

chiaro13
3 MIn Lettura
L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, ha diffuso il bollettino bimestrale che fa il punto sulle condizioni pluviometriche registrate sul territorio di competenza.

Dal documento si apprende che “nel bimestre settembre-ottobre, il Distretto ha nel complesso sperimentato condizioni pluviometriche scarse, sebbene con differenze territoriali e mensili rilevanti. Nel mese di settembre, le regioni del versante adriatico hanno registrato una marcata carenza di precipitazioni, mentre nelle regioni affacciate sul Tirreno si sono osservati valori superiori alle medie climatiche di riferimento. Nello specifico, le Marche hanno evidenziato un forte deficit rispetto alla climatologia 1990-2020, e anche l’Abruzzo ha mostrato una riduzione significativa. Lazio e Toscana, al contrario, hanno presentato livelli pluviometrici superiori ai rispettivi valori medi, mentre l’Umbria si è mantenuta prossima alla norma. Il mese di ottobre ha segnato un’inversione più uniforme, con tutte le regioni del Distretto caratterizzate da precipitazioni inferiori alla media climatologica. Il Lazio ha mostrato il deficit più marcato, seguito dall’Umbria e, con entità comparabile, dalle Marche e dalla Toscana. L’Abruzzo ha registrato lo scostamento complessivo più contenuto. La severità idrica distrettuale si mantiene su un livello complessivamente medio, anche grazie al costante intervento con idonee misure di contrasto dei Gestori del Servizio Idrico Integrato. Nel Distretto si evidenziano dinamiche differenziate nella capacità di soddisfacimento dei fabbisogni idrici che richiedono monitoraggio continuo e misure gestionali mirate negli ambiti con fragilità strutturali e nei territori più esposti agli eventi siccitosi”. LA SITUAZIONE DEL LAZIO Nel Lazio, la prolungata assenza di precipitazioni e le temperature persistentemente superiori alla media non hanno consentito alle piogge di ottobre di produrre miglioramenti significativi, lasciando pressoché invariato il quadro di deficit idrico. Le condizioni risultano diversificate sul territorio: negli ATO 1, 3 e 4 la severità idrica si mantiene su livelli bassi, mentre l’ATO 2 continua a mostrare una situazione più critica, in severità media, soprattutto per la ridotta ricarica delle principali sorgenti. L’ATO 5 permane in severità alta, risentendo in modo marcato della prolungata siccità. Solo contributi pluviometrici più consistenti e ben distribuiti nei prossimi mesi potrebbero determinare un effettivo miglioramento. Gli interventi gestionali messi in atto hanno comunque consentito di contenere le criticità di approvvigionamento anche in questo contesto climatico sfavorevole.
Condividi questo articolo
Nessun commento