Per obbligare i figli, a raccontare agli agenti della Questura, che loro non volevano più stare con la madre, un professionista di 43 anni residente nel capoluogo ciociaro, da tempo separato dalla moglie, aveva puntato un coltello su se stesso, minacciando di uccidersi.
Tale fatto, di una gravità inaudita, era stato raccontato dai bambini davanti alla CTU, dottoressa Misasi, in collegamento con i consulenti di parte dott. Carlo Pizzutelli e dottor Cesare Ghetti Tarquini. L’episodio del coltello li aveva profondamente spaventati. “Il coltello – avrebbero raccontato agli specialisti – era quello rosso che il nonno usava per uccidere le galline”. Pur essendo molto piccoli (uno ha sette anni l’altro nove) i ragazzini avevano capito perfettamente che il padre impediva loro di poter avere un rapporto sereno e tranquillo con la loro mamma. A detta dei piccoli avrebbe impedito loro anche una normale telefonata se lui era presente. A seguito di quanto esposto dai due minori, il legale difensore della madre ha chiesto di proseguire le indagini con l’acquisizione delle registrazioni della seduta e l’incidente probatorio con ascolto protetto dei due bambini. Le motivazioni enunciate dal legale di fiducia hanno portato il magistrato inquirente, Antonello Bracaglia Morante, ad accogliere l’opposizione alla richiesta di archiviazione. Tanto più, che il professionista considerato un soggetto maltrattante nei confronti della moglie, è già stato condannato in primo grado a quattro anni di reclusione per un processo che lo ha visto imputato di maltrattamenti in famiglia. Al momento l’uomo è riuscito ad ottenere l’affido condiviso. Nello specifico, i figlioletti trascorrono una settimana con il papà ed una con la mamma. Forte però il sospetto che l’uomo stia cercando di poter ottenere l’affido esclusivo. Questo il motivo secondo quanto dichiarato dalla madre al giudice che si sta occupando del suo caso, che avrebbe portato l’ex marito ad avere comportamenti che avrebbero terrorizzato i bambini. Tornando all’opposizione della archiviazione, l’udienza è stata fissata al prossimo marzo del 2026. Mar. Ming.
