Anziano raggirato a Veroli: finti Carabinieri si impossessano di oro in casa

Irene Mizzoni
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Un ingegnoso e spregiudicato piano criminale ha colpito un anziano residente di Veroli, finito vittima della sempre più diffusa “truffa del finto Carabiniere”.

L’episodio si è consumato lo scorso 19 novembre, lasciando la vittima privata dei propri beni in oro, di cui non è stato ancora quantificato il valore.

​Il raggiro, messo in atto con fredda lucidità, è iniziato con una telefonata. Un uomo, qualificatosi come “Capitano dei Carabinieri”, ha contattato l’anziano con un pretesto studiato per infondere fiducia e timore allo stesso tempo. Il sedicente ufficiale ha riferito di aver fermato un noto truffatore sulla cui agenda figurava anche il nome della vittima.

​Per “verificare” che l’oro custodito in casa non fosse stato compromesso o, in un classico escamotage della truffa, per presunte necessità investigative, il finto Capitano ha caldamente consigliato all’anziano di preparare tutti i preziosi in suo possesso.

​Poco dopo, a casa della vittima si è presentato un complice, a sua volta spacciatosi per un Carabiniere, al quale l’anziano ha ingenuamente consegnato tutto il suo oro. I malviventi, una volta ottenuto il bottino, si sono dileguati, lasciando la vittima sola e inconsapevole dell’inganno subito.

​Dell’accaduto sono state immediatamente allertate le forze dell’ordine. Sul caso stanno attualmente indagando i militari della Stazione Carabinieri di Veroli con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia di Alatri, impegnati a risalire all’identità degli autori di questo odioso reato.

​ I Consigli per non cadere nel raggiro

​Le Forze dell’Ordine ribadiscono l’importanza della prudenza, specialmente per le persone anziane, che sono le vittime preferite di questi criminali.

  • Diffidare sempre: Le Forze dell’Ordine e le banche non chiedono MAI di consegnare denaro o oggetti di valore per effettuare controlli, né al telefono né a domicilio.
  • Verificare l’identità: In caso di visite a domicilio da parte di sedicenti pubblici ufficiali, tecnici o funzionari, non aprite la porta. Chiedete il tesserino e, anche in presenza di un’uniforme, chiamate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare l’effettiva presenza di un intervento in zona.
  • Prendere tempo: Se la telefonata riguarda un familiare coinvolto in un incidente o in un problema urgente per cui è richiesto denaro, interrompete la comunicazione e chiamate immediatamente il parente interessato al suo numero abituale per accertarvi delle sue condizioni.

​La prevenzione e la segnalazione tempestiva sono gli strumenti più efficaci per contrastare questo fenomeno criminale.

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