I comitati San Procolo-Cimate, il Comitato Residenti Colleferro e il gruppo consiliare Insieme di Paliano chiedono la tutela dell’area di Zancati Vecchio, ringraziando l’archeologo Guglielmo Viti per lo studio che ha rivelato nuovi elementi di grande interesse storico.
Le recenti scoperte, tra cui una cisterna di possibile età romana emersa durante i lavori preliminari per l’impianto fotovoltaico “Paliano 1”, confermano che l’area conserva una stratificazione archeologica complessa, dal periodo arcaico al Medioevo. Alcuni indizi potrebbero perfino collegarla alla leggendaria città volsca di Ecetra. I comitati chiedono una riperimetrazione completa del sito, il blocco degli interventi che potrebbero danneggiarlo (in particolare l’installazione dei pannelli fotovoltaici) e l’avvio di indagini scientifiche approfondite. Richiedono inoltre un cartello informativo permanente che segnali ufficialmente il valore archeologico della zona. L’obiettivo è proteggere un patrimonio che appartiene all’intera comunità e che rischia di essere compromesso prima di essere compreso, trasformando Zancati Vecchio in un luogo di studio, tutela e crescita culturale. Tra Paliano e Colleferro sorge Zancati Vecchio, un’area che potrebbe custodire le tracce di una delle città più misteriose dell’antico Lazio: Ecetra, centro fondamentale dei Volsci ma mai identificato con certezza. A sostenerlo è il dott. Guglielmo Viti, che in un recente studio porta nuove evidenze sulla possibile origine arcaica del sito. Il castello medievale di Zancati, appartenuto ai Conti di Segni e forse luogo di nascita di papa Innocenzo III, poggia in parte su murature molto più antiche, costruite con grandi blocchi in opera quadrata. Secondo diversi studiosi, queste strutture potrebbero risalire al VI-V secolo a.C., indicando la presenza di un insediamento precedente alla fase medievale. A rafforzare l’ipotesi di una frequentazione arcaica è anche il ritrovamento di una cisterna antica emersa durante lavori per un impianto fotovoltaico nelle vicinanze, struttura che presenta varie fasi costruttive e che potrebbe appartenere a una villa rustica romana o a un villaggio più antico. Le ipotesi tradizionali che collocavano Ecetra ad Artena o Pomezia non trovano conferma nei testi di Tito Livio, che distingue chiaramente queste città da Ecetra. Al contrario, un passo dello stesso Livio colloca la battaglia del 381 a.C. “tra Ferentinum ed Ecetra”, una localizzazione che riporta proprio nell’area di Zancati Vecchio. Anche la teoria che vede Ecetra come luogo sacro dei Volsci, avanzata da M. Torelli, non esclude la presenza di un insediamento stabile nelle vicinanze. Secondo il dott. Viti, solo scavi sistematici potranno chiarire la vera natura del sito: potrebbe trattarsi dell’antica Ecetra oppure di un importante insediamento volsco che ha conosciuto vita in epoca arcaica, romana e medievale. In ogni caso, conclude l’archeologo, si tratta di “un’occasione di ricchezza storica da non perdere assolutamente”, capace di restituire alla comunità un tassello fondamentale della propria identità. Anna Ammanniti
