Frosinone – “Capii che l’amore è tutto!”, la prima Lettera Pastorale di monsignor Santo Marcianò

chiaro13
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“Capii che l’amore è tutto!” è il titolo della prima Lettera Pastorale che monsignor Santo Marcianò ha scritto da arcivescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri, le due diocesi unite in persona episcopi e a lui affidate dal 1° luglio scorso.

Una Lettera che è un prosieguo di quel dialogo che l’arcivescovo ha subito avviato nelle due diocesi, come egli stesso scrive nell’introduzione: «Sto incontrando tanti volti, sto incrociando tanti sguardi, sto ascoltando tante storie, sto imparando tanto dalla storia della nostra terra e della nostra Chiesa».
L’arcivescovo Santo Marcianò
Una premessa anche sull’unità delle due Chiese, che – scrive Marcianò – «rappresenta il filo conduttore del mio ministero tra voi; sento di poterla costruire solo con voi, grazie a voi, per voi». Unità che Marcianò ha espresso e riassunto con la parola amore, nelle due omelie di inizio ministero e che vengono riproposte nella prima parte della Lettera pastorale. Nella seconda parte, l’arcivescovo Marcianò offre spunti e interrogativi per stimolare una prima riflessione, personale e comunitaria, in attesa del Documento dei Vescovi in seguito al Sinodo. Anche qui la traccia è quella dell’amore, che racchiude tutte le vocazioni ed è tutto, come ebbe a scrivere Santa Teresa di Gesù Bambino in un passo delle “Opere”, da cui anche il titolo della Lettera, «quasi cercando e trovando la chiave per l’inizio del nostro cammino», sottolinea monsignor Marcianò, declinando l’assunto in questi paragrafi: una rivoluzione personale: l’ora della fedeltà; una rivoluzione relazionale: l’ora della responsabilità; una rivoluzione sociale: l’ora della verità; una rivoluzione ecclesiale: l’ora dell’umiltà; un moto di rivoluzione: l’ora della preghiera.
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