La CGIL e la FP CGIL Frosinone-Latina esprimono forte preoccupazione per quanto accaduto nella mattinata odierna presso la palazzina H-I della UOC Medicina Legale e Riabilitazione di via Armando Fabi a Frosinone, dove si sono registrati momenti di forte tensione tra utenti esasperati a causa del blocco totale delle attività della Commissione Medico-Legale per le patenti speciali.
Come noto, da oltre un mese, a seguito delle dimissioni del presidente delle Commissioni Medico-Legali di Frosinone e Cassino, le attività risultano completamente sospese. Le liste d’attesa sono ferme e gli appuntamenti già fissati sono stati annullati, creando una situazione di grave disagio per centinaia di cittadini. Le ripercussioni per l’utenza sono estremamente gravi, soprattutto per le persone fragili o con disabilità, che hanno già sostenuto costi per analisi e visite specialistiche e ora si trovano nell’impossibilità di rinnovare la propria patente di guida, con pesanti conseguenze sul piano personale, sociale e lavorativo. La situazione di disorganizzazione e mancanza di risposte da parte della Direzione aziendale ha generato crescenti tensioni all’interno della struttura, sfociate questa mattina in episodi che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma. “Denunciamo con forza – dicono dal sindacato – l’inerzia dell’Azienda Sanitaria e l’assenza di misure preventive e di sicurezza a tutela degli utenti e dei lavoratori , costretti ogni giorno ad affrontare il malcontento e la rabbia dei cittadini senza disporre di informazioni chiare né di strumenti organizzativi adeguati. Alla luce di quanto accaduto, chiediamo: 1. L’immediata riattivazione delle attività della Commissione Medico-Legale Patenti Speciali; 2. Una comunicazione pubblica e trasparente sui tempi di ripresa e sulle modalità di recupero degli appuntamenti annullati; 3. L’adozione di misure di sicurezza adeguate a tutela del personale e dell’utenza presso tutte le strutture della ASL; 4. L’apertura urgente di un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali per individuare soluzioni organizzative immediate e durature”. “È inaccettabile – dichiarano Claudio Maggiore, segretario FP CGIL Frosinone-Latina, e Giovanni Salzano, segretario CGIL Frosinone-Latina – che una criticità ampiamente prevedibile non sia stata gestita con la necessaria programmazione, scaricando ancora una volta sui cittadini e sui lavoratori del servizio pubblico le conseguenze. Questa situazione alimenta solo disagio, tensione e sfiducia nei confronti delle istituzioni.”
