Truffe agli anziani – Da Viterbo a Fermo: la Polizia Stradale ferma 8 truffatori in un mese (VIDEO)

Irene Mizzoni
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Diversi i truffatori beccati dalla Polizia Stradale di Cassino nonché dal Commissariato di Gaeta. Le truffe sono state messe a segno a Viterbo, Ascoli Piceno, Savona, Rieti, Fermo, Viterbo. I casi sono stati tutti risolti in Ciociaria e nel Pontino.

Ne ha dato notizia questa mattina il Procuratore Fucci che ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione da parte dei cittadini. ​TRUFFA VITERBO: “Falso Carabiniere arrestato sull’A1: truffa un’anziana a Viterbo, recuperati gioielli e denaro” ​Il 23 settembre 2025, gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale Cassino sulla carreggiata sud dell’autostrada A1 notavano l’intenso traffico e riuscivano ad individuare un veicolo sospetto con due uomini a bordo di origine marocchina l’altro nato in Italia ma di origine straniera. Al controllo i due occupanti risultavano essere ragazzi appena maggiorenni originari della Campania, che non davano contezza sul motivo del loro viaggio, fornendo vaghe e contrastanti versioni. ​Alla richiesta di esibire i documenti del veicolo, l’occhio attento degli agenti notava, nel portaoggetti lato passeggero, accanto alla documentazione, una busta di plastica con all’interno numerosi gioielli. ​Pertanto, gli agenti decidevano di effettuare una perquisizione personale e veicolare, all’esito della quale venivano rinvenuti numerosi gioielli e denaro contante. ​Prontamente veniva avviata una meticolosa attività d’indagine che permetteva di risalire al luogo del presunto evento delittuoso in provincia di Viterbo; difatti presso la stazione dei carabinieri di Vetralla si era recata un’anziana signora di anni 89, che proprio in quel momento stava formalizzando una denuncia per patita TRUFFA subita nella tarda mattinata. In particolare, la vittima era stata contattata telefonicamente da una sedicente Carabiniere che la informava che sua figlia era stata arrestata e che doveva consegnare monili e denaro in suo possesso per aiutarla. Poco dopo si presentava alla sua abitazione un sedicente Carabiniere a cui consegnava il denaro che la stessa aveva in casa e tutti i gioielli disponibili. ​I poliziotti della Polizia Stradale, all’esito delle tempestive indagini, traevano in arresto i due soggetti, restituendo tutti i beni alla malcapitata vittima. ​Il Gip del Tribunale di Cassino ha accolto le richieste della Procura della Repubblica di Cassino di convalida degli arresti e di adozione di misure cautelari adottando quella dell’obbligo di firma presso la divisione di allontanamento. Gli atti sono poi stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Viterbo. ​TRUFFA ASCOLI PICENO: “Sequestrati 90.000 euro in contanti sull’A1: truffatore fermato dopo il colpo ai danni di un’anziana ad Ascoli Piceno” ​Due giorni dopo, il 30/09/2025 la Squadra Mobile di Ascoli Piceno, segnalava alla Polizia Stradale di Cassino un’utilitaria i cui occupanti avevano presumibilmente consumato un’ingente truffa in danno di un’anziana della cittadina marchigiana. ​Nonostante l’intenso traffico veicolare e le velocità tipiche dell’autostrada, gli agenti riuscivano ad individuare il veicolo segnalato procedendo al fermo per il controllo degli occupanti. ​A bordo del veicolo, risultava esservi il solo conducente di origine campana; lo stesso annoverava precedenti per reati in materia di sostanze stupefacenti. ​I Poliziotti della Stradale a questo punto decidevano di effettuare una meticolosa perquisizione veicolare e personale che consentiva di rinvenire all’interno del veicolo, occultata sotto il sedile lato passeggero, di una borsa contenente un ingente quantitativo di denaro (oltre “90000” euro). ​Immediatamente veniva intrapresa una scrupolosa attività d’indagine in stretta collaborazione con la Squadra Mobile di Ascoli Piceno che consentiva di acquisire tutti gli elementi a carico dell’uomo quale responsabile della truffa segnalata. ​La vittima della truffa aveva ricevuto una telefonata sull’utenza di casa da parte di un uomo che, dicendo di essere il nipote Agostino, che le diceva di aver ricevuto una raccomandata urgente da parte da parte della Guardia di Finanza. Le somme da pagare erano di “90000” euro altrimenti lo avrebbero portato in carcere. L’uomo è stato tratto in arresto e il Gip del Tribunale di Cassino ha accolto le richieste della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino di convalida dell’arresto e dell’adozione della misura cautelare adottando quella dell’obbligo di dimora. Gli atti sono stati trasmessi alla procura della repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno. ​TRUFFA SAVONA: “Smantellata banda del Bancomat: tre arresti sull’A1 per truffa aggravata ai danni di un’anziana a Savona” ​Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale Cassino sulla carreggiata sud dell’autostrada A1 nelle prime ore della mattinata del 9/10/25 intercettavano un’autovettura Fiat Panda di colore nero con tre persone a bordo di circa 20 anni originari della Campania, che non davano contezza sul motivo del loro viaggio, fornendo vaghe e contrastanti versioni su una serata trascorsa a Frosinone. ​I due dei tre controllati risultavano sprovvisti di documenti d’identità mentre il conducente, munito di documento, annoverava diversi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio tra cui anche una truffa in danno di anziani. ​Pertanto gli agenti decidevano di effettuare una perquisizione personale e veicolare, all’esito della quale venivano rinvenuti gioielli ed una carta bancomat intestata, occultati nel veicolo e denaro contante sulla persona di uno dei soggetti. ​Prontamente veniva avviata una meticolosa attività d’indagine che permetteva di risalire al luogo del presunto evento delittuoso in Savona; pertanto veniva richiesto l’intervento di personale della Questura di Savona al fine di appurare se presso l’abitazione della persona individuata era stato commesso un delitto. ​L’ipotesi investigativa risultava corretta in quanto l’anziana signora rintracciata nell’abitazione riferiva di aver subito una truffa da parte di un sedicente Carabiniere che nella serata precedente l’aveva contattata telefonicamente per avvisarla che dei ladri stavano commettendo dei furti in abitazione nella zona e che la invitavano per sua tutela a consegnare tutti i gioielli ed il denaro in suo possesso. Le telefonate si ripetevano per tutta la serata e l’ultima durata oltre 4 ore, verso l’una di notte, si presentava alla sua porta un sedicente Carabiniere al quale la signora consegnava i gioielli in suo possesso ed una carta Bancomat. Poco dopo si presentava alla sua abitazione un sedicente Carabiniere a cui consegnava il denaro che la stessa aveva in casa e tutti i gioielli disponibili. ​Gli accertamenti dei poliziotti della Polizia Stradale, consentivano anche di individuare uno sportello bancomat sito nel comune di Ceccano, dove i malviventi alle prime luci dell’alba, nel corso del viaggio di rientro verso il sud, si erano fermati per effettuare tre prelievi fraudolenti con il bancomat della vittima. All’esito delle tempestive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, i tre malviventi venivano tratti in arresto. ​I presunti autori del reato sono stati tratti in arresto ed il Gip del Tribunale di Cassino ha accolto le richieste della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino di convalida degli arresti e dell’adozione delle misure cautelari adottando quella dell’obbligo di firma. ​TRUFFA RIETI: “Rieti, due deferiti in stato di libertà dopo il controllo sull’A1: truffa aggravata con l’inganno del ‘figlio in arresto'” ​Alle ore 14:30 circa del 10/10/2025 odierno personale dipendente controllava un’autovettura Toyota AygoX, che procedeva sulla corsia di emergenza al km 662 sud Autostrada A1, incurante del traffico incolonnato per incidente stradale. ​Dato che i controllati non davano contezza circa il motivo del loro viaggio, né sapevano riferire circa il luogo di provenienza ed inoltre i due si conoscevano a malapena, dati i numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio annoverati da entrambi, gli operanti si determinavano ad eseguire una perquisizione personale e veicolare, che portava al rinvenimento, in un borsello sui sedili posteriore del veicolo, dei seguenti oggetti: orologi, catenine, orecchini, anello, spilla. Avendo fondato motivo di ritenere che quanto rinvenuto fosse il frutto di attività illecite, veniva intrapresa una scrupolosa e articolata attività d’indagine; in particolare si notava all’interno del veicolo la presenza di uno scontrino emesso alle ore 11:30 circa da un supermercato della città di Terni, pertanto veniva richiesto per le vie brevi a personale delle forze dell’ordine di detto territorio, collaborazione al fine di rintracciare l’evento. ​Si aveva contezza che il veicolo Toyota Aygo controllato verso le ore 12:30 era transitato tra i comuni di Magliano e Colleverde; pertanto a seguito di comunicazione per le vie brevi con personale dei Carabinieri di Colleverde si appurava che, verso ora di pranzo, proprio nel comune di Colleverde, era stata consumata una truffa ai danni di persona anziana. ​Negli Uffici della Stazione Carabinieri di Colleverde l’anziana donna, formalizzava denuncia per patita truffa, nella circostanza la stessa riferiva di aver ricevuto una telefonata sulla utenza fissa di casa da parte di un delegato dei Carabinieri che la informava che il figlio era in stato di arresto e che pertanto doveva consegnare soldi e oro che aveva a casa; se avesse non inteso la disponibilità di denaro preparare in una busta tutti i suoi beni, così come richiesto dall’interlocutore. Dopo poco si presentava presso la propria abitazione un uomo che entrava in casa ed al quale consegnava la busta con i beni; il soggetto si allontanava. Data l’esatta corrispondenza di quanto consegnato dalla vittima al giovane con quanto rinvenuto nella perquisizione, si richiedeva a personale della Stazione Carabinieri di mostrare alla vittima book fotografico dei beni rinvenuti; la vittima riconosceva gli oggetti rinvenuti e ritratti nell’album, per quelli di sua proprietà e per quelli consegnati al reo. ​Alla luce degli accertamenti fin qui eseguiti, nelle more di ulteriori approfondimenti per confermare la responsabilità dei convenuti al di fuori di ogni ragionevole dubbio, i due fermati venivano deferiti in stato di libertà per il reato di truffa aggravata ai danni di soggetti vulnerabili. ​TRUFFA FERMO: “Coppia di truffatori bloccata sull’A14: deferiti due giovani per truffa aggravata ai danni di anziani nel Fermano” ​Verso le ore 15:30 circa dell’11/10/2025, la Sala Operativa Cops di Fiano Romano notificava che verso le ore 12:00 nel territorio della provincia di Fermo due persone a bordo di un’autovettura modello Lancia Ypsilon di colore scuro avevano presumibilmente perpetrato una truffa ai danni di una persona anziana e con successo si erano dileguati in direzione dell’autostrada A14, con successo si erano dileguati in direzione dell’autostrada A24. Il veicolo verso le ore 12:30 veniva rilevato dai sistemi videoregistrati in Avezzano (AQ) direzione Cassino. Si rappresenta che personale della Arma dei Carabinieri della Stazione di Montegiorgio (FM), notificava la Sala Operativa del Cops di Fiano Romano (RM) che un uomo salito dalla donna anziana per farsi consegnare monili in oro, preziosi e denaro, era un giovane di media statura con carnagione olivastra, capelli folti e ricci ed accento napoletano. ​Alle successive ore 16:30 due unità operative si posizionavano sul casello di questa A1 altezza intersezione con la SS630 e alle successive 17:15, sopraggiungeva la vettura segnalata, proveniente dalla SS709, strada di collegamento tra L’Aquila ed Avezzano, con due persone a bordo di sesso maschile. Subito si procedeva al controllo di polizia, accompagnando la vettura e i relativi occupanti in uffici di polizia. Sottosezione della Polizia Stradale, ove alle ore 17:30 veniva effettuata una minuziosa perquisizione sulla vettura e su entrambe le persone. Alle successive 17:50, l’atto sortiva esito positivo in quanto si rinveniva dietro il sedile del passeggero anteriore, comunque nell’immediata disponibilità di entrambi gli occupanti, una sacca con all’interno vari monili in oro, preziosi, anelli, collane ciondoli, orologi, ed una banconota di Euro “50,00 (cinquanta)”, tutti debitamente repertato e sequestrato. I due giovani, al termine delle formalità di rito venivano deferiti all’A.G. di Cassino in stato di libertà per il reato di truffa aggravata ai danni di persone vulnerabili. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO.
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