Si è svolto oggi, presso la sede di Unindustria Frosinone, un incontro tra la Direzione del sito di Anagni di Novo Nordisk e le organizzazioni sindacali. L’appuntamento ha rappresentato un momento di dialogo e condivisione, in linea con l’impegno dell’azienda a mantenere relazioni improntate a trasparenza e responsabilità sociale, e ha permesso di affrontare i temi in merito alla situazione attuale del sito.
Nel corso dell’incontro, la Direzione ha ribadito quanto già comunicato lo scorso 10 settembre da Novo Nordisk a livello globale, ossia l’avvio un processo di trasformazione volto a semplificare le operazioni e a concentrare le risorse in aree prioritarie. Tale percorso risponde a dinamiche di mercato profondamente mutate a livello mondiale che hanno determinato la revisione delle prospettive di crescita globale. Con riferimento allo stabilimento di Anagni, sito che dal 2019 a oggi ha visto più che raddoppiare la propria forza lavoro, sono stati sottolineati alcuni punti chiave: Impatto del piano globale: Rispetto al piano di riduzione di oltre 9.000 posti di lavoro su scala globale, per lo stabilimento di Anagni, sebbene non è possibile escludere singoli impatti su alcune funzioni di supporto, non ci saranno ricadute significative e, in particolare, non vi sarà necessità di attivare una procedura collettiva. Contratti a termine: L’adeguamento dei volumi produttivi, dovuto alle mutate condizioni di mercato, ha spinto il gruppo a mettere temporaneamente in pausa la linea di produzione del farmaco per l’obesità. La sospensione temporanea, in vigore da questa domenica, verrà gestita senza impatti sul personale a contratto indeterminato, ma solo facendo leva su una parte dei contratti temporanei in scadenza a breve, per adattare l’organizzazione alle dinamiche del mercato, in linea con una prassi già adottata dall’azienda in passato, sia in fasi di crescita sia in contesti complessi. Investimenti: Nell’ambito di una rivalutazione complessiva degli investimenti globali, una parte delle attività di espansione del sito è stata temporaneamente messa in pausa, in attesa di un riallineamento strategico. Al contempo, altri interventi già approvati sono in corso di esecuzione. Il sito nei prossimi mesi sarà dotato di due ulteriori Suite per il riempimento e l’ispezione di Siringhe Preriempite e di relative capacità di confezionamento. Continuano, inoltre, il progetto di installazione di una suite per la produzione di cartucce e il progetto di riattivazione della produzione di riempimento e confezionamento di flaconi. L’incontro si è concluso con l’intesa a mantenere un dialogo costante con le organizzazioni sindacali e a fornire aggiornamenti regolari sull’evoluzione del contesto e dei progetti in corso. L’obiettivo è affrontare ogni cambiamento in modo tempestivo e costruttivo, mantenendo la sostenibilità di lungo periodo del business come principio guida, anche in una fase sfidante che richiede prudenza e valutazioni attente. La nota dei sindacati: COMUNICATO SINDACALE UNITARIO Stabilimento Novo Nordisk – Anagni (FR) Oggetto: Preoccupazioni per la sospensione della produzione di Wegovy e impatto occupazionale Le organizzazioni sindacali esprimono forte preoccupazione in merito alla situazione che sta coinvolgendo il gruppo Novo Nordisk, leader mondiale nel settore farmaceutico, e in particolare lo stabilimento di Anagni, recentemente acquisito da Catalent e considerato strategico per la produzione dei farmaci anti-obesità. Nelle ultime ore, l’azienda ha comunicato la decisione di sospendere temporaneamente la produzione del farmaco Wegovy presso il sito di Anagni. Tale scelta si inserisce sicuramente dopo l’annuncio delle settimane scorse di una contrazione del mercato, con un calo dell’8% nelle vendite globali e una perdita di oltre 60 miliardi di euro di capitalizzazione in borsa. La concorrenza di Eli Lilly, con i farmaci Mounjaro e Zepbound, ha inciso pesantemente sulla tenuta commerciale di Novo Nordisk, che oggi si trova ad affrontare uno scenario completamente mutato soprattutto nelle aspettative commerciale. Le cause principali della crisi: – Saturazione della capacità produttiva e ritardi nell’adeguamento alle richieste di mercato. – Carenze di approvvigionamento che hanno spinto pazienti e medici verso farmaci alternativi. – Concorrenza più aggressiva e meglio organizzata da parte di Eli Lilly. – Diffusione incontrollata di copie non autorizzate del principio attivo semaglutide negli Stati Uniti. – Difficoltà legali e brevettuali, con la scadenza anticipata del brevetto di Ozempic in Canada. L’Impatto sul sito di Anagni: – Lo stabilimento, presentato come polo strategico europeo, è oggi coinvolto in una sospensione della produzione di uno dei farmaci chiave, con potenziali ripercussioni sull’occupazione e sulla continuità industriale. – L’investimento iniziale di oltre 2 miliardi di euro e le promesse di crescita occupazionale rischiano di essere compromessi se non verranno garantite nuove linee produttive e un piano di espasione industriale credibile. Richieste delle organizzazioni sindacali: – Chiarezza immediata da parte dell’azienda sul futuro dello stabilimento e sulle tempistiche della sospensione. – Tutela dei livelli occupazionali e garanzia che nessun lavoratore venga penalizzato da scelte aziendali non condivise. – Avvio di un tavolo di confronto urgente con le istituzioni locali, regionali e nazionali per monitorare l’evoluzione della crisi e salvaguardare il ruolo strategico del sito di Anagni. – Trasparenza sugli investimenti futuri e sulle prospettive produttive, affinché il territorio non subisca le conseguenze di scelte industriali dettate da logiche finanziarie. Le organizzazioni sindacali rimangono vigili e determinate nel difendere i diritti dei lavoratori e il valore industriale del sito di Anagni, patrimonio del territorio e risorsa fondamentale per il sistema sanitario europeo. Alla luce della gravità della situazione, le organizzazioni sindacali effettueranno delle assemblee e unitamente ai lavoratori assumeranno delle decisioni su una mobilitazione che dovrà vedere coinvolgimento di tutto il territorio. Così le RSU e le Segreterie territoriali
