Il direttore della Biblioteca comunale, Alessandro Compagno è andato in pensione lo scorso luglio e, secondo quanto segnalato da cittadini e utenti, non sarebbe ancora stata individuata una figura stabile che si occupi della gestione ordinaria della struttura. Una situazione che, nelle ultime settimane, ha alimentato malumori e sollevato dubbi sul futuro del servizio.
A riaccendere il dibattito è il gruppo consiliare LiberAnagni, che in un comunicato stampa ha espresso preoccupazione per la riduzione dei servizi e per l’assenza di una programmazione chiara sul futuro della biblioteca, da anni punto di riferimento culturale della città. “La Biblioteca Comunale è un patrimonio per Anagni, costruito nel tempo grazie al lavoro di figure professionali competenti – scrive il gruppo –. Oggi, però, a seguito dei pensionamenti del personale storico, registriamo disservizi crescenti: dalla chiusura della Sezione Ragazzi a interruzioni improvvise del servizio, comunicate con un semplice foglio affisso alla porta e con un recapito telefonico spesso irraggiungibile.” Nel comunicato si sottolinea come l’amministrazione comunale abbia optato per soluzioni temporanee, tra cui l’assegnazione provvisoria di personale da altri uffici e la ricerca di figure a tempo determinato. Scelte, secondo l’opposizione, non sufficienti a garantire continuità e qualità del servizio. “Poiché i pensionamenti erano noti da tempo – prosegue LiberAnagni – perché non si è agito in anticipo per garantire la continuità del servizio? È nei programmi dell’Amministrazione bandire concorsi per stabilizzare il personale e restituire piena efficienza alla biblioteca?” Il gruppo consiliare annuncia infine la presentazione di una interrogazione formale al prossimo Consiglio comunale, “per ottenere risposte chiare e assicurare che la biblioteca torni a essere quel luogo di cultura pienamente accessibile a tutti”. La replica dell’assessore Marino: “LiberAnagni inventa casi e parla alla pancia dei cittadini” Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore Carlo Marino, che respinge con decisione le accuse mosse dal gruppo di opposizione.”LiberAnagni continua a tentare di confondere i cittadini, mistificando la realtà e inventando ‘casi’ con il chiaro intento di parlare alla pancia di chi è disposto a credere che vada sempre tutto male – dichiara Marino –. L’ex direttore della Biblioteca è andato in pensione ed è stato sostituito da una risorsa con titoli accademici e requisiti pienamente in linea con la mansione da svolgere. Lo stesso vale per tutte le figure che oggi operano nella struttura, selezionate per garantire competenze, continuità ed efficienza.”L’assessore lega inoltre la polemica alla recente nomina del nuovo direttore del museo comunale, sostenendo che la critica dell’opposizione nasca da motivazioni politiche piuttosto che da reali preoccupazioni per la biblioteca. “La verità è un’altra – aggiunge Marino –: ciò che non riescono a digerire è l’annuncio del nuovo direttore del museo, un risultato di cui poche città possono fregiarsi. Invece di congratularsi con l’Amministrazione, preferiscono generare disinformazione. È un copione già visto: se avessimo annunciato il direttore della biblioteca, avrebbero attaccato la Casa della Cultura; se fosse stata la Casa della Cultura, avrebbero puntato il dito sulla Sala della Ragione.” Marino conclude invitando l’opposizione a collaborare sul progetto “Anagni Capitale Italiana della Cultura 2028”, invece di alimentare polemiche: “Invece di inventare storie, l’opposizione farebbe bene a lavorare con noi per la candidatura. Sarebbe una vittoria di tutti. Ma se già l’annuncio del direttore del museo li ha mandati fuori giri, chissà cosa si inventeranno se a dicembre Anagni entrerà tra le dieci finaliste. Forse dovremo aprire una nuova sezione della biblioteca… quella dei romanzi di fantasia scritti da LiberAnagni.” Resta ora da capire se e quando l’Amministrazione comunale provvederà a individuare una figura stabile per la direzione della Biblioteca, così da garantire continuità e piena operatività del servizio. Nel frattempo, la discussione politica sembra destinata a proseguire anche in aula consiliare, dove LiberAnagni presenterà la propria interrogazione formale. Anna Ammanniti
