Annunciato da una intrigante locandina, giovedì 9 luglio si è tenuto l’incontro nella Biblioteca comunale, organizzato da Vittorio Save Sardaro, per dibattere su: Idee, Priorità, Prospettive necessarie al rilancio della Politica.
Nella città dei papi, che è anche una delle città saturnie, è nato quindi l’ulteriore laboratorio della politica, finalizzato a “riportare i cittadini ed il territorio al centro del dibattito politico”. Saturno si cibò dei propri figli, ed il timore che il leader del neonato movimento interno al Partito Democratico, Vittorio Save Sardaro, possa rivedere le proprie posizioni in merito alla “sua creatura nobile”, è piuttosto concreto. Save Sardaro non è deluso da Fausto Bassetta, il candidato sindaco che cercò, trovò, convinse e fece eleggere con un plebiscito. È deluso da quello che “non ha fatto” il primo cittadino, da un modo di amministrare lontano dalla gente, che non può entusiasmare il “Cincinnato di Pantanello”. L’ex consigliere provinciale e comunale, che non per la prima volta abbandona la quiete delle sue vigne per “potare” la gramigna che rischia di inquinare una politica già di per sé difficile, non ha risparmiato critiche pungenti. Anche altre forze di maggioranza, hanno deciso che il primo anno è stato fallimentare, e che così facendo si rischia la fine anticipata della consiliatura. Jackal
