Dopo aver travolto e ucciso una ragazza romena di 23 a anni sulla superstrada Cassino- Sora, un operaio 44enne di Sant’Elia Fiumerapido era fuggito. Ma il pirata della strada era stato presto identificato ed arrestato. Successivamente l’automobilista rappresentato dall’avvocato Antonio Ceccani che doveva rispondere di omicidio stradale era stato scarcerato.
Nel processo di primo grado, che si è tenuto presso il tribunale di Cassino l’uomo che è stato giudicato con il rito abbreviato è stato condannato ad otto mesi di reclusione. Non avendo però impugnato il ricorso la condanna si è ridotta a sei mesi di carcere con la sospensione della pena. I fatti risalgono al 12 settembre del 2022 quando l’operaio a bordo della sua utilitaria stava percorrendo quel tratto di strada. La ragazza si trovava a piedi nudi e stava camminando lungo l’arteria dopo essere uscita dall’ospedale Santa Scolastica. L’automobilista, dopo l’impatto, aveva continuato però la sua corsa. Il corpo della romena che si trovava sul ciglio della strada era stato notato da una infermiera del Santa Scolastica che si stava recando in ospedale per prendere servizio. A quel punto era iniziata la caccia all’uomo. Fermato dalle forze dell’ordine a Fiuggi il 44 enne aveva riferito che la ragazza si era gettata sotto le ruote della sua vettura e che non si era fermato per prestare soccorso perche temeva di perdere il posto di lavoro. A favore dell’imputato ha giocato la sua incensuratezza e la sua condotta di vita irreprensibile. L’uomo davanti al giudice inquirente avrebbe raccontato di non essere stato in grado di evitare l’impatto e di aver visto all’ultimo minuto la 23 enne al centro della strada. Subito dopo l’incidente era stato preso da una paura indescrivibile. Questo il motivo che l’aveva portato a scappare. Fortunatamente il 44enne che inizialmente doveva rispondere di omicidio stradale è stato condannato per omicidio colposo. Un reato che gli ha permesso di poter scontare una pena più mite. Il pubblico ministero, ricordiamo, aveva chiesto due anni e e otto mesi. La patente gli è stata ritirata per un anno e sei mesi. Fondamentale ai fini della derubricazione del reato l’esito dell’autopsia della ragazza, nonché la consulenza medica che aveva acclarato che la giovane romena era morta sul colpo. Dunque a nulla sarebbero serviti i tentativi di soccorrerla, e né tantomeno l’operaio avrebbe potuto fare altro per evitare l’impatto mortale. Mar.Ming.
