Regione Lazio – Sanità, Tidei (IV): “Infermieri sottopagati, così svuotiamo le corsie. Il Governo intervenga con urgenza”.

chiaro13
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“Gli stipendi degli infermieri sono inaccettabilmente bassi a causa della pesante erosione che subiscono da 35 anni a questa parte. Arriviamo fino a 10mila euro in meno per un infermiere neo assunto e a quasi 16mila euro per un professionista con 40 anni di servizio, secondo quanto emerge da uno studio diffuso oggi da Nursind”, dichiara la capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei (foto).

“Di fronte a tali numeri, indegni di un paese civile su un tema così dirimente, non ci si può stupire se i giovani scelgono altre professioni e se le corsie dei nostri ospedali sono sempre più vuote. Si tratta della conclamata incapacità politica di riconoscere il valore del lavoro sanitario pubblico”. “Il Governo abbandoni per un attimo la sua vuota e ormai irritante propaganda – prosegue Tidei – e affronti in maniera seria, concreta e urgente questa situazione con un piano straordinario che preveda la crescita salariale e che premi le competenze, la professionalità e l’esperienza, valorizzando il Sistema Sanitario Nazionale e rispondendo alle quotidiane esigenze dei cittadini. Per quanto riguarda la Regione Lazio, come già affermato nei mesi scorsi, riteniamo che gli incentivi per i medici dei pronto soccorso approvati nell’ultimo assestamento di bilancio vadano estesi anche a infermieri, operatori e personale sanitario e a tal fine presenteremo immediatamente una mozione in Consiglio regionale per impegnare il presidente Rocca a inserire tale provvedimento nella prossima legge di stabilità”, conclude Marietta Tidei.
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