È stato effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo sulla variante Casilina a Frosinone, dove il 21 giugno scorso si è consumato un drammatico incidente stradale che ha coinvolto due auto e causato la morte di quattro persone.

Nello scontro frontale sono deceduti Franco Ricci, 71 anni, Maurizio Arduini, 65 anni, Gianni Fiacco, 25 anni, e Danilo Cantagallo, 31 anni. Tre vittime risiedevano nel capoluogo ciociaro mentre una viveva a Torrice.
I più giovani stavano rientrando a casa dopo una partita di calcetto mentre gli altri due, appassionati di bicicletta avevano cenato in un ristorante si Torrice insieme agli altri soci del gruppo ciclistico “La Pedivella”.
Intorno alla mezzanotte lo schianto fatale che purtroppo non ha dato scampo agli occupanti delle due vetture. I vigili del fuoco intervenuti tempestivamente sul posto hanno faticato non poco per estrarre i corpi dalle lamiere contorte delle auto.
Una tragedia quella che si è abbattuta nel capoluogo ciociaro che ha portato il sindaco Frosinone Riccardo Mastrangeli e quello di Torrice Alfonso Santangeli a sospendere le manifestazioni estive ed a a proclamare il lutto cittadino.
Tornando al sopralluogo i periti incaricati di ricostruire lo schianto mortale hanno effettuato i rilievi topografici volti ad individuare le traiettorie, l’area di collisione ed il posizionamento delle vetture prima e dopo lo schianto.

Dalle tracce rinvenute sul piano viabile e specificatamente all’interno della corsia di marcia percorsa dalla Mercedes Station Wagon alla cui guida si trovava Franco Ricci, si evincerebbe che la vettura stesse percorrendo la strada nel suo senso di marcia e che invece la vettura Alfa 147 condotta da Gianni Fiacco stesse percorrendo quel tratto di strada a velocità sostenuta. Circostanza questa che avrebbe determinato lo sconfinamento del veicolo, generando l’intercetto di traiettoria.
Il conducente del mezzo a causa della velocità elevata avrebbe perso il controllo della guida modificando la primitiva traiettoria fino ad invadere la semi carreggiata opposta. Questo quanto sarebbe emerso fino a questo momento dagli accertamenti effettuati dai tecnici incaricati.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti i gli ingegneri Fabrizio Ceramponi e Francesco Di Gennaro, Stefano Milani e l’ingegnere Angelo Diana Consulente del pubblico ministero Samuel Amari.
Per la cronaca va detto che, martedì prossimo, verrà effettuato un ulteriore sopralluogo necessario a rilevare l’esatta topografia dei luoghi di interesse attraverso una strumentazione tecnica e di avanguardia. In ausilio a questa strumentazione verranno utilizzati anche alcuni droni. Tutto ciò per meglio caratterizzare le fasi cinematiche saliente dell’accadimento letale.
Mar. Ming.