Indaga la Dda di Roma sulla vicenda che ha portato all’arresto di un ghanese trovato in possesso di video inneggianti l’operato dell’Isis e materiale pedopornografico.
Gli atti, dopo la convalida dello stato di fermo da parte della Procura di Cassino, per competenza verranno esaminati e successivamente sviluppati dal pool di magistrati che fa capo a Giuseppe Pignatone. Il nord africano è stato fermato l’altra notte dalla Polizia a Cassino. L’uomo, un 26enne, è stato individuato nell’ambito di controlli specifici disposti dal questore Santarelli e messi in atto dal personale del commissariato unitamente ai colleghi della Digos della questura di Frosinone. Il giovane non ha saputo giustificare il materiale rinvenuto sul suo smartphone. Oltre che fotografie e video che immortalavano minori in scene hard anche diversi video con rappresentanti dell’Isis in primo piano. Il magistrato di turno presso la Procura di Cassino, il sostituto procuratore Marra, ha quindi disposto il fermo nei confronti del nordafricano, ospite di alcuni connazionali estranei alla vicenda, oltre che per detenzione di materiale pedopornografico anche per ‘possesso di documenti di proselitismo’. Ieri mattina la delicata indagine come ci ha spiegato il procuratore capo Luciano D’Emmanuele ‘è passata per competenza alla Distrettuale di Roma. Quello che posso confermare è che sullo Smart Phone dell’arrestato abbiamo trovato oltre che filmati pedopornografici anche tre video riguardanti l’operato delle milizie jaadiste. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere l’apposita Procura”. L’attività di prevenzione quindi sta dando eccellenti risultati e le forze dell’ordine non abbassano la guardia. Angela Nicoletti (foto: agensir.it)
