Il Tribunale di Cssino ha stabilito che non ci sarà alcun risarcimento, richeisto invece dall’ex consigliere comunale Riccardo Roscia, per l’estromissione dall’Assise per incompatibilità votata dallo stesso organismo negli anni passati.
Anselmo Rotondo
Roscia aveva chiesto un indennizzo per 250.000 euro, ma il suo ricorso è stato rigettato dal Giudice.
Al riguardo, il sindaco di Pontecorvo, anselmo Rotondo, ha commentato con un post su Facebook. “Desidero informare con chiarezza e senso di responsabilità i cittadini che il Tribunale di Cassino ha rigettato la richiesta di risarcimento danni pari a 250 mila euro presentata dal consigliere comunale Riccardo Roscia nei confronti del Comune di Pontecorvo, in seguito alla sua estromissione dall’assise civica per una incompatibilità.
Nei giorni scorsi, il consigliere comunale Giuliano Di Prete ha pubblicamente sollevato il caso nel corso di un altro procedimento, muovendo critiche nei confronti della maggioranza consiliare.
Riccardo Roscia
Ritengo doveroso quindi intervenire – ha detto Rotondo – per rispetto istituzionale e nei confronti di tutta la cittadinanza, nonché per tutelare il buon operato dell’Amministrazione comunale che ho l’onore di guidare.
Credo fortemente che i processi appartengano alle aule di giustizia e che le sentenze vadano accettate con civiltà, equilibrio e buon senso. La politica, a mio avviso, non deve mai trasformarsi in strumento per alimentare polemiche giudiziarie o ostacolare, con pretestuose sollecitazioni, progetti utili alla nostra comunità”.