Nel corso della puntata di ieri de La Zanzara su Radio 24, il politico originario di Ferentino ha dichiarato che Mussolini “fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s’è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro paese, poi le bonifiche”, aggiungendo successivamente: “se bisogna essere onesti, Mussolini ha fatto strade, ponti, edifici, impianti sportivi, ha bonificato tante parti della nostra Italia, l’istituto per la ricostruzione industriale”. Nel corso del suo intervento Tajani ha ovviamente condannato le nefandezze del regime fascista ma le sue parole hanno suscitato comunque sdegno e levate di scudi da gran parte del mondo politico, sia in Italia sia in Europa. Basti pensare che la seduta odierna del Parlamento di Strasburgo si è aperta con un lungo dibattito sulle dichiarazioni del Presidente, condannate fermamente, fra gli altri, dall’ANPI, dal Movimento 5 Stelle, dal Partito Democratico e da Uno Bullmann, leader dei socialisti e democratici nell’Europarlamento. Tajani, da parte sua, chiede scusa ma passa al contrattacco: “Da convinto anti-fascista mi scuso con tutti coloro che possano essersi sentiti offesi dalle mie parole, che non intendevano in alcun modo giustificare o banalizzare un regime anti-democratico e totalitario”, ha precisato dopo essersi difeso anche su Twitter, definendo strumentale l’uso fatto delle sue dichiarazioni.
Si vergogni chi strumentalizza le mie parole sul fascismo! Sono da sempre un antifascista convinto. Non permetto a nessuno di insinuare il contrario. La dittatura fascista, le sue leggi razziali, i morti che ha causato sono la pagina più buia della storia italiana ed europea.
— Antonio Tajani (@EP_President) 13 marzo 2019
