(di Dario Facci) La Regione Lazio ha avviato un dialogo serrato per affrontare le sfide critiche dell’industria automobilistica, coinvolgendo parti sociali e stakeholder, nella convinzione che l’automotive resti tra le priorità industriali strategiche del Lazio.
La crisi del settore nell’Area di Lavoro cassinate, comunque, non può cogliere impreparato un intero territorio: c’è necessità di un piano alternativo nel caso peggiore di un ridimensionamento drastico o, peggio, che venga addirittura dismessa la produzione. Una possibilità che si pensa remota ma che non può essere considerata impossibile nonostante il nuovo Ceo di Stellantis, Filosa, stia facendo del tutto per risollevare tutti i brand in difficoltà. A preoccupare ulteriormente, come si è appreso durante una recente conferenza stampa presso la sede del Consorzio Industriale del Lazio, sono le stesse dichiarazioni del Ceo che ha annunciato, alla ripresa, scelte difficili per favorire la crescita. Per sapere con maggior precisione cosa bolle in pentola occorrerà attendere la presentazione del piano strategico a lungo termine, che avverrà all’inizio del 2026. Solo allora si avranno maggiori informazioni circa il futuro dello stabilimento di Piedimonte San Germano. Intanto Regione Lazio e Consorzio Industriale del Lazio stanno lavorando insieme per capire se ci può essere l’ingresso di nuovi investitori e ipotizzare una riconversione degli stabilimenti qualora ce ne fosse la necessità. Due i settori maggiormente presi in considerazione in alternativa a quello automobilistico che resta, ovviamente, quello principale: il farmaceutico e l’aerospaziale e difesa. Quest’ultima è un’idea lanciata recentemente dal segretario della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli. Si tratta di un settore dinamico, spinto anche da un contesto segnato da crescenti tensioni geopolitiche purtroppo. Le multinazionali vogliono investire in sistemi di difesa basati sull’intelligenza artificiale, le tecnologie per droni e le piattaforme software avanzate ed il sito cassinate potrebbe essere appetibile. Il 12 settembre prossimo si terrà un incontro “Il Lazio hub europeo dell’aerospazio – Innovazione, Investimenti, Filiere Industriali”. L’evento è organizzato nell’ambito degli Stati Generali Difesa, Spazio, Cybersecurity promossi da Parlamento Europeo e Commissione Europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Non è un caso nemmeno che a novembre la Regione presenterà un bando, in collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti, per sostenere sia l’innovazione sia la riconversione delle imprese dell’indotto Automotive, con un budget di oltre 120 milioni di euro. Il 5 settembre ci sarà invece un tavolo in Regione con le parti sociali, con l’obiettivo di valutare tutte le azioni e le misure necessarie anche in vista dell’incontro a Monaco di Baviera con l’Alleanza europea delle Regioni Automotive, proprio per portare la posizione della Regione Lazio a livello internazionale e difendere un asset decisivo sia per lo sviluppo che per l’occupazione.
