“Dal 26 luglio e fino al 14 settembre è in vigore la regolamentazione del flusso turistico sui sentieri I1, F1, L1, per la tutela del camoscio appenninico”. Lo ricordano dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
“La Val di Rose, il Monte Amaro e il Monte Meta sono cattedrali di biodiversità da visitare in punta di piedi, con lo stesso rispetto che si porta dinnanzi ad opere d’arte e monumenti di un tempo passato – dicono dal Pnalm -. Questi ecosistemi sono regolati da fragili e complessi equilibri, che rischiano di essere degradati, se non compromessi, dal carico derivante dalla grande affluenza turistica tipica dei periodi di alta stagione. Per questo da più di trent’anni il Parco, in questo periodo dell’anno, introduce un “numero chiuso controllato” per gestire il flusso di presenze sui sentieri più famosi e frequentati dell’area protetta: un compromesso tra esigenze di conservazione ed esigenze di fruizione”. La regolamentazione riguarda, come detto, 3 dei 153 sentieri ufficiali del Parco: • il sentiero l1 che da Civitella Alfedena sale al Rifugio di Forca Resuni (Val di Rose); • il sentiero F1 che da Val Fondillo sale in cima al Monte Amaro; • il sentiero L1 che dal Pianoro Campitelli sale in cima al Monte Meta. L’accesso a questi sentieri, a partire dal 27 luglio, è consentito esclusivamente prenotando un’escursione guidata con una delle guide qualificate incaricate dal Parco per l’espletamento di tale servizio. “Le Guide – dicono dal Pnalm – sapranno accompagnarvi in totale sicurezza, svelandovi i segreti e le storie della Natura del Parco; le escursioni sono a pagamento”.
