Lazio – Quinta regione più colpita dalle truffe online. Rieti seconda provincia Italia

chiaro13
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L’analisi di Truffa.net sui dati Istat, Il Sole 24 Ore e Confartigianato conferma: Rieti seconda provincia più colpita, Roma a metà classifica.

Le truffe telematiche si confermano una minaccia sempre più pressante nel panorama criminale italiano, posizionandosi come il secondo reato più denunciato dopo i furti. Con oltre 300.000 segnalazioni nel 2023 e una crescita del +10,3% rispetto all’anno precedente, il fenomeno è in rapida escalation, alimentato da un’Italia sempre più connessa con oltre il 90% della popolazione online. I dati emergono da un’elaborazione di Truffa.net su statistiche di Istat, Confartigianato e Il Sole 24 Ore. L’analisi dei dati territoriali svela un quadro allarmante, con Rieti che si posiziona al secondo posto in Italia per numero di truffe informatiche, combinando incidenza e crescita. La provincia laziale ha registrato un’altissima media di 660 denunce ogni 100.000 abitanti e una crescita impressionante del 129,7% nel periodo 2019-2023. Questa impennata è stata influenzata in parte dall’età media elevata della popolazione locale (48,3 anni), che espone maggiormente ai rischi di raggiri mirati, come quelli basati su phishing e smishing. Il contesto laziale, pur non essendo tra le regioni con il punteggio combinato più alto, fa saltare all’occhio che anche aree con un diverso grado di digitalizzazione non sono immuni da queste minacce. Tra le province, Roma è dodicesima con una crescita registrata sul 53,2%, mentre il dato regionale si fa più preoccupante per il Lazio – quinto posto su venti, come evidenziato dalla classifica parziale in basso: – Toscana – Piemonte – Lombardia – Veneto – Lazio – Friuli-Venezia Giulia – Liguria – Emilia-Romagna – Puglia – Marche Le tipologie di raggiro più comuni a livello nazionale restano il phishing, smishing e vishing, responsabili del 55% delle denunce (oltre 160.000 casi), seguiti dalle truffe da marketplace con il 20% (60.000 casi) che sfruttano le false vendite online. Questi schemi dimostrano la sofisticazione crescente degli attacchi, capaci di ingannare un’ampia fetta di popolazione. Nonostante il preoccupante aumento delle truffe, l’Italia mantiene una posizione solida nella sicurezza informatica a livello globale, classificandosi quinta nel National Cyber Security Index. Tuttavia, l’esperienza di Rieti e l’andamento generale delle denunce confermano che la lotta contro le truffe telematiche richiede una costante vigilanza, un’efficace prevenzione e una maggiore educazione digitale per tutti i cittadini.
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