(di Dario Facci) Tafazzismo, singolare maschile. È un termine ironico che la Treccani definisce così: Il masochismo tipico di Tafazzi, personaggio televisivo interpretato da Giacomo Poretti, componente del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, comparso per la prima volta nella trasmissione «Mai dire Gol» nel 1995.
Questo termine, inserito nel vocabolario italiano nel 2008, è stato usato per la prima volta da Curzio Maltese in una sua rubrica su La Repubblica, nel 1996. Quando ho letto la notizia della candidatura di Fumone a Capitale della Cultura 2028 non ho potuto fare a meno di pensare immediatamente a Tafazzi. La candidatura di Fumone, infatti, è certamente degna del concorso ma non si comprende proprio come non sia stata considerata la circostanza della concorrenza con un’altra candidatura ciociara, quella delle Città erniche Fortificate (Alatri, Anagni, Veroli e Ferentino), città che, tra l’altro, si trovano proprio nello stesso comprensorio geografico di Fumone (Alatri a meno di dieci chilometri)! In tanti si sono congratulati con i sindaci delle Città Fortificate per aver superato, con la loro iniziativa, la proverbiale ostilità avvelenata dallo sciocco campanilismo, per addivenire a un progetto di ampio respiro e con ottime possibilità. Esse, infatti, assommano una quantità e qualità di monumenti, storia e bellezze di ogni genere che possono ambire al successo. Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto i Sindaci sottolinearono che l’iniziativa era aperta anche ad altri centri che volessero partecipare. Certamente Fumone avrebbe potuto rinforzare, con le sue bellezze innegabili e il valore storico incentrato sulla figura di Celestino V, il Papa del gran rifiuto intorno al quale, giustamente, è costruita la candidatura, la già potente compagine delle città erniche. Non si vede proprio come questa opportunità non sia stata considerata e, anzi, addirittura osteggiata poiché la candidatura allo stesso concorso di due realtà della stessa provincia e, inoltre, della medesima area geografica, probabilmente non si sarà mai vista. Come si fa a non pensare a Tafazzi?
