Un ospedale dovrebbe essere sinonimo di cura, sicurezza e dignità. Ma al Santissima Trinità ciò che colpisce è lo stato di abbandono in cui versa alcune zone della struttura.

Il reportage fotografico del volontario Massimo Di Ruscio documenta una realtà sconfortante, dove a regnare sono l’incuria e il degrado.

All’esterno, erbacce incolte, piante da potare, foglie secche mai raccolte e bicchieri di plastica abbandonati. L’ingresso sembra più un’area dismessa che un presidio sanitario. I cortili sono invasi da mozziconi di sigaretta, segno di una gestione trascurata e dell’assenza di controlli.

All’interno, la situazione non migliora. Alcune sale sono arredate con sedie rotte, carrozzine instabili e ambienti sporchi che poco hanno a che fare con l’igiene ospedaliera.

Nei corridoi si incontrano zanzare e un senso diffuso di trascuratezza. Questo reportage non è solo un atto di denuncia ma un invito urgente a restituire dignità a un luogo che dovrebbe rappresentare un rifugio per chi soffre, non un ulteriore motivo di disagio. Le immagini mostrano ciò che le parole faticano a spiegare: un ospedale dimenticato, che chiede attenzione.