Calandrini al convegno Tav: “Zona franca per le province di Frosinone e Latina”

Dario Facci
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(di Dario Facci) Dal palchetto del convegno della Cisl Lazio il presidente della Regione, Francesco Rocca, lo aveva chiamato in causa direttamente: “Calandrini, stai qua, ti ho fregato”. Il presidente della Commissione Bilancio del Senato, Nicola Calandrini (Fd’I), non s’è fatto certo pregare e il convegno su “La rinascita del basso lazio attraverso la stazione TAV” si arricchisce di un’altra importante iniziativa.

“La crescita del basso Lazio passa da una visione economica integrata, che sappia unire le grandi infrastrutture alla competitività delle imprese – ha detto Calandrini a margine dell’incontro – E’ con questo spirito che sto lavorando a una norma che istituisca una zona franca doganale nelle province di Latina e Frosinone”. “Questa proposta, che porto avanti come presidente della commissione Bilancio – ha detto ancora il senatore – rappresenta un tassello concreto nella strategia di rilancio del Sud del Lazio. Serve una programmazione economica di area vasta, capace di mettere a sistema portualità, logistica, industria, agroalimentare e infrastrutture, come la futura stazione Tav di Ferentino”. La notizia, che insieme a quelle rese note durante il convegno dei tavoli presso il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Lazio, costituisce già una costellazione di iniziative tutte mirate al rilancio (ma sarebbe meglio dire alla salvezza) di una delle zone industriali più importanti d’Italia, strozzata dalla ZES del sud e dalla crisi dell’Automotive. La prospettiva, condivisa da tutti i decisori politici ed economici presenti al convegno di Ferentino, fortemente voluto dal segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, è quella di imperniare sulla stazione TAV un sistema logistico e infrastrutturale completo, necessario all’attrazione di importanti investimenti. Certamente non indifferente a questo discorso quello enorme (circa due miliardi) che la Novo Nordisk opererà nel polo chimico di Anagni, operazione della quale il commissario governativo è proprio il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. La stazione TAV, che collega il centro Italia al nord Europa e che ha fini soprattutto commerciali, può nascere in una zona già individuata da tempo nei dintorni di Frosinone, nel comune di Supino e vicinissima al casello autostradale di Ferentino e allo snodo della superstrada per l’Abruzzo. A un passo, per esempio, dalla Cisterna-Valmontone che la Regione ha già avviato, nonché al centro di un comprensorio di oltre due milioni e mezzo di abitanti che vedono la presenza non solo delle province di Frosinone e Latina, ma anche le regioni Abruzzo e Molise, il sud della provincia romana e il nord della Campania. Qualcosa che può interessare centinaia di aziende anche molto importanti.
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