Ci sono buone notizie per l’imprenditore Fiuggino Maurizio Cocco detenuto da tre anni in Costa D’Avorio. Grazie alla catena di solidarietà è stata avviata una raccolta di Fondi per poter versare una cauzione di €300.000 ridotta poi a 150.000.
L’uomo ridotto pelle e ossa, malato, sta lottando con tutte le forze che ha per riabbracciare la sua famiglia, sono infatti 36 mesi che si trova dietro le sbarre. Ma adesso non c’è più molto tempo da perdere perché la sua vita è appesa a un filo. L’imprenditore ricordiamo era stato accusato di traffico internazionale di droga associazione a delinquere, riciclaggio. Il Fiuggino si è sempre dichiarato innocente ed estraneo ai fatti contestati. Decaduti i primi reati è stato poi condannato a 24 mesi di reclusione per frode fiscale. Detenzione che di fatto avrebbe già scontato. Sembrava che per Cocco l’uscita definitiva dal carcere fosse imminente invece era stato poi di nuovo trattenuto per una ulteriore indagine relativa riciclaggio. Alcuni mesi fa il sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini si è attivato con la provincia di Frosinone mettendo in campo una serie di iniziative per raccogliere i fondi necessari a tirar fuori l’ingegnere da questo incubo. Successivamente l’imprenditore di Ferentino Guglielmo Cialone insieme al professor Biagio Cacciola e alla comunità parrocchiale dei santi Giuseppe Ambrogio a Ferentino si sono esposti in prima persona per sostenere la causa della scarcerazione di Maurizio Cocco. Adesso attorno a Cialone e alla Banca Centro Lazio donatori e amici si sono riuniti per raggiungere la cauzione chiesta dal tribunale ivoriano. Mar. Ming.
