(di Dario Facci) Si è aperto oggi a Roma il congresso regionale della CISL. L’intelligenza artificiale ha reso possibile l’incipit della sessione di lavori, dedicato al 75esimo anniversario della fondazione, nel 1950, del sindacato, con un discorso di rilancio dell’azione sindacale in momenti particolarmente difficili come quelli che viviamo, con la voce del fondatore, Giulio Pastore, deceduto nel 1969 ma sempre vivo nello spirito di coloro che ne hanno ricevuto l’eredità sindacale.
Il XIV Congresso della Cisl Lazio, dal titolo “Il coraggio della partecipazione” ha preso il via alla presenza, tra tanti altri rappresentanti delle istituzioni e del mondo della politica, della segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola e del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Il segretario regionale, Enrico Coppotelli, ha iniziato la sua relazione sottolineando il ruolo sempre incisivo del sindacato nelle scelte strategiche dei territori. Ha ricordato Coppotelli che il congresso si celebra sotto il pontificato di Papa Leone XIV, eletto dal conclave l’8 Maggio scorso in continuità con il magistero di Papa Francesco nel pronunciare le sue prime parole: da Pontifice ha richiamato alla pace dicendo “Io vorrei che questo saluto di pace raggiungesse le vostre famiglie tutte le persone tutti i popoli tutta la terra”. “Ecco – ha detto Coppotelli nelle note iniziali – noi europei stiamo vivendo l’epoca delle minacce globali, il cambiamento climatico, l’emergere di forze politiche sovraniste, la guerra commerciale dei dazi dichiarata dall’amministrazione Trump, probabili intimidazioni di carattere militare. Siamo di fronte a cambiamenti profondi e pericolosi. Il grande obiettivo è il riarmo dei singoli paesi attraverso un massiccio investimento economico e il libro bianco sulla difesa Europea ammette che le spese degli stati membri per la difesa sono cresciute negli ultimi tre anni del 31%, fino a raggiungere i 326 miliardi anche in connessione agli enormi sforzi per le forniture militari all’Ucraina decise dai paesi europei. Tuttavia – ha sottolineato il segretario regionale della Cisl – la Commissione Europea sostiene che questo livello sia ancora troppo basso rispetto a Stati Uniti, Russia e Cina. Come CISL – ha detto Coppotelli – crediamo che si debbano mettere insieme le forze ed individuare risorse che siano altre risorse rispetto a quelle già previste per altri capitoli come la spesa sociale. L’Unione è un bivio o si rafforza diventando una vera federazione di stati o rischia di frantumarsi sotto la pressione degli imperialismi esterni o delle tensioni interne. Senza una difesa comune non potrà mai esserci una politica estera Europea autorevole ed indipendenti l’Unione Europea. A nostro avviso deve recuperare lo spirito di coesione dimostrato durante la pandemia.
