Isola Liri – Mini Liri Blues, il fondatore picchia… Duro

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Venerdì 3 parte la “versione ridotta” del Liri Blues, quest’anno presente solo con due serate. Ne abbiamo parlato col fondatore Luciano Duro.
  • Cosa pensa del fatto che quest’anno il Liri Blues durerà solo due serate?
E’ la conseguenza della grave crisi economica che stiamo attraversando,  le risorse sono sempre più ridotte, ma  è anche vero che in questi frangenti si ha il polso della qualità degli amministratori. Non parlo solo del Comune ma anche della Regione e della Provincia. Il Liri Blues è una manifestazione di prestigio che va tutelata perché è il biglietto da visita promozionale più efficace di questa città. Non è un caso che la Camera di Commercio provinciale sono tre anni che contribuisce perché intravede attraverso le poche iniziative del territorio, di livello, l’opportunità di un percorso turistico condiviso. Dopo 28 edizioni credo anche che sia ormai una tradizione consolidata e se si devono investire le poche risorse è certo che il festival ha  la priorità. Disperdere il poco in mille rivoli non ha senso, il politico accorto deve scegliere. In Regione, poi, non ci sono referenti adatti a tutelare questo territorio, si finanziano  iniziative di scarso valore, anche nella capitale e si ignora la nostra provincia. Nel 2017 sarà il ventennale dello storico gemellaggio con New Orleans è un’occasione da non perdere.
  • Crede che questo si poteva evitare?
Credo proprio di si, ma dipende dalle scelte di chi amministra e dal peso politico che si ha in Regione Lazio. Poi c’è il problema dei pubblici esercenti, sono quelli che più di altri ne traggono profitto, ma solo da pochi viene un contributo economico per la realizzazione del festival. Sono i primi a pretendere ma non danno mai, questo vale per il presente ma anche per il passato. Quest’anno avranno tre serate in meno di blues ed i festeggiamenti civili del SS Crocifisso ridimensionati di molto.
  • È colpa di qualcuno o di qualcosa se si è arrivati a tanto?
La colpa è dell’indifferenza di tanti, di quelli seduti ai bar che sanno solo protestare a sproposito ma poi una volta alzati dalle sedie tutto svanisce, dei politici e dei commercianti. Le faccio un esempio: c’è malumore perché il calcio in questa città potrebbe sparire, si accusano i dirigenti di scarsa lungimiranza, si protesta se da fuori vengono imprenditori o finti tali ad investire per poi scappare  lasciando macerie, ma se la Domenica vai allo stadio lo trovi desolatamente vuoto. E’ lo stesso per il “Liri Blues”, in passato ed anche ora farebbero ponti d’oro per avere una manifestazione così importante e di caratura internazionale. Isola del Liri che si vanta di essere “città della musica” sono 28 anni che ha questo privilegio e non se ne rende conto. Se il problema è politico, cioè sono io, lo dicano chiaramente. Magliocchetti quando fu sindaco ebbe  l’umiltà e la lungimiranza di accettare la mia collaborazione, nonostante fossimo politicamente all’opposto. Insieme costruimmo “Il Salotto della Ciociaria” ed il gemellaggio con New Orleans. Isola del Liri era il centro culturale della provincia, ogni manifestazione, non necessariamente costosa, era di grande prestigio e venivano da ogni luogo. E’ così anche che si selezionano i visitatori, differenziando e qualificando l’offerta culturale. Sono quelli che arrivano con le famiglie che spendono, gli altri sostano o vengono per bere alcool a buon mercato e quando sono strafatti distruggono e creano confusione e risse.
  • Qual è il valore della rosa degli artisti?  Ritiene che un festival più breve sarà sinonimo anche di minore qualità?
No non credo, la qualità è assicurata, ci sono nomi di grande levatura artistica che hanno fatto la storia del Blues e non solo. “Homemade Jamz Blues Band” è quanto di meglio ed attuale possa venire fuori dal Sud degli States, una band fortemente amata da BB King, poi grande attesa per la nuova band del caro amico Mario Insenga “Hadacol Special” che si avvarrà della prestigiosa collaborazione di Daniele Sepe, una situazione davvero stimolante. Ancora “Jonas Blues Band” che presenterà in anteprima il nuovo disco con grandi ospiti: Eric Daniel, Harold Bradley,  Herbie Goyns. Per finire la storia: James Senese & Napoli Centrale. Certo è che con qualche soldo e qualche giornata in più l’offerta sarebbe stata maggiormente ampia, comunque il livello artistico di questo 28° Liri Blues è alto. Veronica Villa
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