(di Dario Facci) Comuni montani e, in generale, piccoli comuni a serio rischio di estinzione. Continua il loro spopolamento e, in un circolo vizioso tra i più classici, il tracollo economico sembra ormai difficilmente evitabile in una prospettiva sempre più corta. Le risorse da investire sono sempre carenti e i servizi scompaiono velocemente. Inoltre, senza più un organismo di coordinamento come le Comunità Montane, rese inefficienti da scelte politiche devastanti, anche gli sforzi di rianimazione, tramite finanziamenti regionali e statali su questo o quell’argomento (vanno molto di moda i borghi), risultano quasi sempre estemporanei e inefficaci per realizzare un vero sviluppo.
Lo spopolamento delle terre alte, l’abbandono dei territori montani che costituiscono la gran parte della nazione italiana e, nel caso del Lazio, un gran numero di comuni, è uno dei problemi più gravi che le amministrazioni sembrano non riuscire a cogliere nella sua pericolosità. Nel Lazio, ormai da molto tempo, Uncem Lazio denuncia un andamento tragico che conduce alla morte dell’Appennino e, con il suo sfacelo, la disfatta di un enorme patrimonio culturale ed economico. E’ quanto è stato appreso durante la prima tappa, tenuta nel salone della Provincia di Viterbo, dell’iniziativa di Uncem Lazio denominata “I Comuni e le Comunità Montane incontrano la Regione Lazio”. Seguiranno nuovi incontri nelle altre province. Secondo quanto hanno denunciato i sindaci presenti, con l’abbandono della montagna e delle zone interne, dunque con l’assenza di cura delle terre alte, le pianure e le città che vi sorgono, scontano un prezzo altissimo: quello delle frane a valle, degli incendi sempre più pericolosi per i centri abitati e una serie di altri problemi sempre più incalzanti. “Ecco perché – ha specificato il presidente di Uncem Lazio, Achille Bellucci – il sindacato delle Comunità e dei Comuni montani, ha coinvolto la Regione Lazio in un tour di ascolto dei sindaci, per avere un quadro della situazione più preciso possibile ma anche per mettere in campo, nel minor tempo possibile, le iniziative che servono a salvare questi territori e, con essi, un pezzo molto importante del territorio”. In particolare, il presidente della Provincia di Viterbo, il presidente nazionale di Uncem, Marco Bussone e altri presenti, hanno rappresentato quanto sia importante velocizzare l’approvazione della legge regionale sugli enti locali che potrebbe riportare linfa ed ordine nei territori più in difficoltà. L’assessore regionale agli Enti Locali, Luisa Regimenti, ha elencato tutte le iniziative che la Regione Lazio sta mettendo in campo per sostenere i piccoli comuni e ha dimostrato massima collaborazione nell’iniziativa di ascolto dei sindaci messa in campo da Uncem Lazio.
