In un tempo in cui le notizie sono spesso dominate da cronache cupe e faticose, è confortante raccontare storie come quella del dott. Lorenzo Osmari, cittadino di Colleferro, ma profondamente legato alla terra ciociara. Uomo di cultura, generosità e fede profonda, è stato recentemente insignito del titolo di Cavaliere di San Marco, prestigioso riconoscimento conferito dall’omonima associazione veneziana.

A raccogliere la sua testimonianza è stato il dott. Nello Di Giulio, appassionato promotore culturale, che ha incontrato il neo Cavaliere per una conversazione intima e significativa. L’investitura di Lorenzo Osmari è avvenuta lo scorso 28 aprile, nella storica chiesa di San Francesco della Vigna a Venezia, come riportato dal Gazzettino di Venezia – Mestre. Il motto dei Cavalieri di San Marco, “Esto civis fidelis” (Sii un cittadino fedele), ha risuonato solenne, richiamando i valori senza tempo della Repubblica Serenissima.
Ecco il racconto di questo momento speciale e del cammino umano che lo ha preceduto.
L’abbiamo già vista partecipare più volte ad eventi culturali nella nostra Casa Barnekow di Anagni, cosa aggiunge per presentarsi anche ai nostri lettori?
Mio padre Giuseppe Osmari nacque ad Anagni il 17/04/1929, io sono molto legato al territorio ciociaro così come alla mia attuale città di Colleferro. Sono stato per molti anni Presidente del Consiglio d’istituto del Michelangelo Buonarroti di Fiuggi, così come dell’AVIS di Colleferro, ovviamente a titolo gratuito. Da 42 anni dono regolarmente il mio sangue, con gioia, a chi ne ha bisogno. Spesso ho trascurato la mia primaria professione di orafo per attività di solidarietà e amore verso il prossimo. Ora, dopo aver cresciuto 4 figli fino alla maggiore età ed occasionalmente contribuito al progetto di adozione periodica di “Intercultura” (Accoglienza/Integrazione studentesse e studenti stranieri neo arrivati in Italia), dedico il mio “tempo sociale” ad assistere persone malate e bisognose di cure.
Ci racconta da dove nasce il suo rapporto con i Cavalieri di San Marco?
Molti dei miei antenati, gli Osmarin ed ora gli Osmari, erano di Venezia e delle città della Laguna prima di trasferirsi in Brasile ed in altre parti del mondo. Anche per questo sincero legame famigliare sono particolarmente felice che l’associazione dei Cavalieri di San Marco abbia riconosciuto il mio lungo impegno nel sociale e nel campo artistico conferendomi la nomina a Cavaliere. Un riconoscimento che sento come nuova responsabilità e che ho accettato con vera gratitudine anche per collaborare alla salvaguardia della meravigliosa città di Venezia.
Abbiamo colto che lei è persona di animo sensibile e di fede religiosa, vuole aggiungere qualcosa in tal senso?
Volentieri ma, innanzitutto, grazie del vostro apprezzamento. Nel periodo tra il 2021 ed il 2023 ho subito un “tremendo attacco” ma la luce Divina è scesa in mio soccorso con segno inequivocabile della sua forza e questo ha rafforzato la mia fede nel Signore Dio nostro. Intimamente ritengo che donare sé stessi con gesti concreti a chi ha bisogno sia il modo più bello di vivere la vita che ci è stata donata.
Parole autentiche, quelle del Cavaliere Lorenzo Osmari, che lasciano un segno positivo in un mondo spesso disattento ai valori della solidarietà e della fede. Un esempio di umanità e impegno civile che ci ricorda quanto possa essere preziosa la testimonianza di chi agisce, in silenzio, per il bene comune.
Anna Ammanniti