Badante in prova accusata di aver trafugato numerosi monili d’oro ad una anziana di 85 anni con problemi di disabilità.
Nei giorni scorsi la donna, una 47enne originaria d Isola del Liri ma residente a Frosinone è finita davanti al gup. Il giudice dottoressa Doglietto alla luce degli elementi raccolti ha deciso di rinviare la badante a giudizio. La prima udienza si terrà il prossimo 25 giugno. La vittima del furto si è costituita parte civile tramite l’avvocato Antonio Ceccani. I fatti che hanno portato la governante sotto processo risalgono ad agosto dello scorso anno quando le si era prospettata la possibilità di poter lavorare presso l’abitazione di una pensionata di 85 anni che a causa di problemi polmonari aveva bisogno di qualcuno che pensasse a lei soprattutto per quanto riguardava i bisogni primari. La badante, oltre alle pulizie di casa, uscire a fare la spesa doveva occuparsi soprattutto dell’igiene personale della vecchietta. Il figlio che aveva contattato la badante aveva deciso di assumerla in prova per tre mesi. Dopo un paio di mesi però l’anziana che era molto lucida a livello mentale, si era accorta che dal cassetto del comò della sua camera da letto mancavano delle catenine ed un bracciale con un ciondolo. L’anziana aveva raccontato di quella sparizione al figlio che aveva subito cominciato ad indagare. L’unica che aveva le chiavi di quell’appartamento e che avrebbe potuto trafugarli non poteva essere altro che la badante. Da qui la denuncia. Ad inchiodare la badante alle sue responsabilità, la ricevuta di 500 euro rilasciata da un “compro oro” per la vendita di una catenina. La stessa, secondo le accuse, che era stata trafugata in quella abitazione. Da qui le indagini che hanno portato a processo la governante. A tutt’oggi, tranne quel monile, non è ancora dato sapere che fine abbiano fatto tutti gli altri oggetti d’oro. Mar. Ming.
