Con 9 punti all’ordine del giorno, oggetto di deliberazione del consiglio comunale di Veroli che si è tenuto lo scorso 15 Aprile, anche gli indirizzi per la concessione dello Chalet, del Parco Viale XXI Aprile e del Giardino San Martino.
La voce è stata illustrata dall’assessore al bilancio Elena Di Nicuolo: “Per lo Chalet, si è pensato ad un’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in uno spazio funzionale e sostenibile dal punto di vista economico e ambientale, capace di mantenere e potenziare la destinazione sociale del Parco di Viale XXI Aprile e del Giardino San Martino, quali luoghi di promozione della socialità”. Tra le linee di indirizzo politico per concessione, la volontà di preservare al massimo i beni concessi, che dovranno essere gestiti con cura per tutta la durata del contratto; l’apertura della struttura ricettiva per l’intero anno, salvo comprovate esigenze stagionali o di forza maggiore; la garanzia di massima fruibilità della struttura e manutenzione ordinaria della stessa a carico del concessionario, compresa quella degli spazi verdi affidati in concessione, degli arredi, i manufatti, i servizi igienici e l’ascensore; la valorizzazione della struttura ricettiva tale da mantenerne nel tempo inalterato il valore mediante la sistematica cura e manutenzione; garanzia che la gestione promuova la valorizzazione e l’utilizzo della struttura come spazio informativo turistico, di promozione del patrimonio storico, culturale e naturalistico anche attraverso la realizzazione di attività ed eventi di natura culturale, ricreativa e sportiva, secondo un programma definito da sottoporre alla preventiva approvazione dell’amministrazione; un’offerta tecnica che tenga conto della sostenibilità ambientale; adeguata valutazione in sede di gara di eventuali proposte migliorative per la funzionalità della struttura; garanzia della riserva di utilizzo del parco e del giardino, o di alcuni spazi di essi, per iniziative e/o eventi di interesse pubblico del Comune. La concessione avrà una durata di sei anni con opzione di rinnovo. Come ben precisato dal primo cittadino Germano Caperna: “Si tratta di un indirizzo politico stilato con dei criteri volti alla tutela di un bene importante, rigenerato con i fondi di una comunità. Ed è a questa stessa comunità che verrà restituito un luogo di incontro e socialità. Anche la scelta di una concessione che superasse questa consiliatura, restando comunque in un tempo ragionevole, rappresenta una forma di rispetto nei confronti della res publica e della sua gestione perché le amministrazioni passano ma le opere restano”.
