(di Cesidio Vano) La sentenza di condanna contro Marine Le Pen, nel processo sui fondi europei elusi a vantaggio delle attività francesi del Rassemblement National, è un vero e proprio terremoto politico in Francia.
La leader del partito di estrema destra non potrà candidarsi alle prossime elezioni presidenziali, anche in caso di ricorso, infatti, il divieto di essere eletta è immediatamente esecutivo. E salvo estremi e difficili tentativi di ricorso al Cosiglio di Stato, le carte vanno rimescolate, in vista delle elezioni 2027. Inoltre, se il partito della Le Pen, il Rassemblement National, ritirerà il sostegno esterno in alcuni casi prezioso il governo del primo ministro François Bayrou, potrebbe vedere il tramonto prima dei tempi.
Marine Le Pen
L’ineleggibilità per cinque anni della Le Pen (che è stata condannata a 4 anni di carcere, di cui due con la condizionale e a 100mila euro di multa). Impedisce alla leader politica di tentare, per la quarta volta, di conquistare l’Eliseo. Una sbandata madornale per il RN e la sua leader che i sondaggi davano tra il 34 e il 37% dei voti al primo turno delle presidenziali.
Se così fosse, ad oggi il piano ‘B’ del partito di destra francese è quello di Bardella. Jordan, a 29 anni presidente del Rassemblement National, che alle ultime politiche era dato per potenziale primo ministro del governo di Francia se il centrodestra avesse vinto le elezioni e da tutti considerato un fedelissimo di Le Pen, suo successore naturale. A Jordan Bardella, inoltre, molti nel partito riconoscono la capacità di rappresentare la faccia pulita e nuova del movimento, capace di contribuire a coinvolgere ed allargare l’elettorato in ogni fascia sociale.
Come abbiamo avuto modo già di raccontare (leggi qui) Jordan Bardella ha origini Italiane: tre nonni su quattro, infatti, sono emigrati oltralpe dal Belpaese. Uno dei nonni, in particolare, Guerino Italo, è originario della Valle di Comino e precisamente del comune di Alvito, dove è nato il 1 aprile 1944.
Palazzo dell’Eliseo
Guerino è emigrato giovanissimo da Alvito, insieme a tutta la sua famiglia, all’inizio degli anni ’50, quando era ancora in età scolare, come i suoi tre fratelli (due fratelli e una sorella). Con loro, il padre, Carmine, e la madre, Maria Antonia. Il primo aiutante meccanico, la seconda bracciante agricola. Ad Alvito vivevano nella zona di Colle Alto, praticamente quasi a confine con il comune di Atina, ma il gruppo familiare aveva già visitato e vissuto in Francia, dove si era trasferito in un primo momento negli anni ’30, tanto che il secondogenito era nato nel comune francese di Montreuil. Successivamente, la famiglia Bardella era rientrata in Italia, tornando ad Alvito, e decidendo quindi di trasferirsi, all’incirca nel 1952, definitivamente Oltralpe.
Le Monde ha già nominato Jordan “‘Bardella, l’Italien’” e potrebbe essere proprio lui a sostituire la candidatura della Le Pen a presidente della Repubblica Francese.
Lui, per primo, dopo la notizia di condanna della Le Pen aveva commentato: “Oggi, non solo Marine Le Pen è stata ingiustamente condannata: è la democrazia francese a essere giustiziata”.