Ceccano – Aria inquinata, Fare Verde denuncia il Comune alla Commissione europea e bacchetta i politici

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Il presidente provinciale di Fare Verde provincia di Frosinone APS, Marco Belli, ha inviato una denuncia formale alla Commissione Europea per l’ennesima violazione del diritto dell’unione nel sito Valle del Sacco 1217.

Nell’esposto si segnala il “Mancato rispetto della Direttiva Europea 2008/50/CE per la qualità dell’aria”. Nella denuncia sono state illustrate sinteticamente anche “le deviazioni di propaganda di alcuni politici che hanno cercato o cercano di contestare il posizionamento delle centraline ignorando completamente la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Grande Sezione, del 10 novembre 2020 (C‑644/18)”. Nella denuncia si legge: “Per l’ennesima volta, nel 2025, è stato violato il diritto dell’Unione nel sito 12 17 Valle del Sacco ’senza porre rimedio alle violazioni dei travalicamenti ammessi per il Pm10 ed infatti il 7.3.2025 nel Comune di Ceccano la centralina dell’Arpa Lazio indicava già 36 (trentasei) superamenti per il Pm10 dopo soli 66 giorni del 2025. Accade che è sistematica e continuata la violazione dell’art. 13 c. 1 e dell’allegato XI in esso richiamato ossia il travalicamento dei limiti delle particelle inquinanti PM 10 nell’aria nel sito 1217 Valle del Sacco nel comune di Ceccano; Che c’è a violazione dell’art. 23 c. 1 e dell’allegato XV lettera A – ossia l’inadempimento all’obbligo di adottare misure appropriate per garantire l’osservanza del limite delle particelle PM10 nell’aria. Nei fatti a fronte di tardive ordinanze sindacali di misure per il contrasto all’inquinamento dell’aria vengono sistematicamente ignorate le emissioni delle attività industriali. L’errore più grossolano è sempre lo stesso: Mancata prevenzione all’inquinamento dell’aria. In buona sostanza le amministrazioni comunali agiscono solo dopo i travalicamenti registrati dalle centraline, come se il problema non esistesse, senza adottare nessun modello di prevenzione o di informazione alla popolazione. Le attività di contrasto comunali oltre ad essere a macchia di leopardo sul territorio spesso sono inattuabili , incontrollabili e alcune volte perfino esilaranti. La sentenza della Corte non è stata rispettata con scuse infantili come ad esempio l’erroneo posizionamento delle centraline asserito dall’ex Assessore del Comune di Ceccano (il sindaco è stato arrestato) o da parte del Sindaco di Frosinone . Fare Verde Provincia di Frosinone più volte si è rivolta alle Istituzioni Italiane , perfino alla Magistratura, chiedendo la fine dell’inquinamento dell’aria senza mai avere risposta. Nel 2025 si è rivolta perfino al Commissario Prefettizio che amministra il Comune di Ceccano chiedendo dapprima l’attuazione del piano di risanamento della qualità dell’aria come da nota allegata inviata per pEC e dopo avvisandolo dell’imminente superamento del limite permissivo della legge Italiana che impone un massimo di 35 travalicamenti l’anno senza mai ricevere risposta. In più la scrivente Associazione di tutela Ambientale ha riscontrato che la centralina nel comune di Cassino sito 1217 Valle del Sacco segna in modalità che potrebbe essere anomala (tutti i giorni) da almeno un anno lo stesso valore di 20 micron grammi per metro cubo di aria al giorno come se l’inquinamento fosse costante per il PM2,5 . In buona sostanza da anni chiediamo anche con gli articoli di stampa un contrasto efficace all’inquinamento dell’aria, dati certi sulle malattie indotte e sulla mortalità prematura cagionata da questo tipo di inquinamento che si somma a quello già presente e coincidente con il SITO SIN BACINO IDRICO VALLE DEL SACCO. Da anni la nostra Associaizone di tutela ambientale iscritta al RUNTS non riceve risposte o addirittura vene additati come allarmista e i suoi iscritti per il 90% laureati vengono definiti ambientalisti per caso”.
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