Non si arrestano le polemiche dopo il ‘gesto dell’ombrello’, rivolto ai cittadini in protesta, fatto dall’assessore comunale di Frosinone, Raffaella Testa, durante il carnevale nel rione Giardino. Dopo precisazioni, scuse, chiarimenti, e richieste di dimissioni, oggi scende in campo, ancora una volta, il sindaco del Capoluogo, Riccardo Mastrangeli, e complice la ricorrenza dell’8 marzo, sfodera una difesa a tutto campo della componente della giunta municipale, senza perdere l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe per quanto hanno detto anche di lui.
Scrive il primo cittadino: «Kofi Annan affermava; “Il rispetto per le donne è il metro con cui si misura la grandezza di una società.” Nel giorno dedicato a TUTTE le donne voglio offrire l’umana ed istituzionale solidarietà ad una donna, irreprensibile sotto il profilo dell’eticità personale, rimasta vedova prematuramente e madre di una ragazza meravigliosa, che la sera di Carnevale è stata appellata ZOCCOLA e PUTTANA (lo scrivo senza perifrasi) da alcune persone tra le quali alcune donne. Lei ha reagito d’istinto perché ferita nella profondità della sua moralità di donna, moglie e madre. Stupisce, e lo dico da Sindaco, che alcuni nostri Concittadini possano offendere impunemente una donna, che abbia incarichi pubblici o meno non importa, nel proprio intimo e non indignarsi. A me hanno gridato PEZZO DI MERDA perché con le Forze dell’Ordine, che ringrazio, ho rispettato una Legge Regionale sulla qualità dell’aria che non condivido perché mette sullo stesso piano la Città di Frosinone che è tra i Monti Lepini ed i Monti Ernici dove l’aria ristagna pericolosamente per noi e la Città di Latina che è sul mare; l’ho affermato mille volte che non la approvo ma le leggi anche se non si condividono si devono rispettare. E’ stata una brutta pagina della nostra Comunità, di una festa di Carnevale meravigliosa e mai così bella, che non fa onore a noi tutti. Forza Rossella, la parte sana della nostra gente è con Te».
