Carpineto Romano – Serata speciale per ricordare il pittore-poeta Luigi Centra

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Si è svolta ieri sera, presso lo storico ristorante “Le Rupe ai 7 Venti” di Carpineto Romano, una serata in ricordo del pittore e poeta Luigi Centra.

Tornare ancora una volta al suo paese natio con i famigliari e gli amici – anche dopo la dipartenza da questo mondo – era un desiderio più volte espresso da Luigi Centra che ha vissuto i più adulti anni della vita nella splendida città di Veroli. Carpineto Romano, i monti Lepini non hanno, però, mai abbandonato la mente e il cuore di Luigi Centra che li ha più volte celebrati nella sua grande produzione poetica raccolta in oltre novanta pubblicazioni a partire dal 1974 fino all’ultima di iersera. “Temporali e Arcobaleni” è la prima raccolta postuma, presentata nella serata di ieri dal nipote architetto Antonio Centra – direttore del Museo di Arte Moderna Lugi Centra di Villamagna di Anagni – autore anch’egli di numerose liriche scritte in ideale corrispondenza poetica con lo zio Luigi mentre lottava contro il terribile male in ospedale. Alle Rupe di Carpineto, familiarmente da “Zi’ Berto”, insieme ai grandi affetti di famiglia con la Signora Antonia, Valentina, Laura , Natascha ed altri cari, nel ricordo dell’amico Luigi c’erano persone amiche di Carpineto, di Anagni e di ogni altro altrove a partire dall’attore cine-televisivo Maurizio Mattioli, lo scultore Sergio Lombardi autore (tra l’altro ) del “Cristo di Villamagna”, l’artista Simona Morelli scultrice-mosaicista autrice del monumento contro il bullismo in memoria di Willy nella Piazza Bianca di Colleferro, il giovanissimo Edoardo Caradonna talentuoso organettista, il cultore di storia, dott. Nello Di Giulio e tante altre persone di ben più antica conoscenza. Su un lungo tavolo erano presenti (presentate) tutte le opere poetiche-letterarie scritte dal M° Centra nella sua intensa vita e, ai lati del tavolo, alcune opere pittoriche, un’iconica immagine che sempre rallegra il cuore, nonché riconoscimenti nazionali e internazionali acquisiti nella sua intensa vita di artista sensibile e solidale verso il prossimo. Una serata speciale, vissuta sul piano delle emozioni che si sono rinnovate, di volta in volta, nella lettura a più voci delle liriche più toccanti di “Temporali e Arcobaleni” e nei racconti, da parte dell’infaticabile nipote Antonio e della figlia Natascha, di sprazzi di vita e genialità di tanto artista che ha onorato la sua Carpineto e l’intera Ciociaria in Italia e in molti altri paesi del mondo. “Poeta per visione e pittore per diletto” scriveva di lui l’editore Massarelli negli anni Novanta. E il grande lascito culturale del M° Centra spazia davvero in ogni campo del mondo dell’arte, frutto di uno spirito libero e creativo che gli valse da parte dell’esimio Prof. Carlo Giulio Argan la considerazione di “Pollock degli anni Novanta” in riferimento all’impegno nella nota corrente artistica della pop-art americana. “Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta” scriveva un grande poeta nell’Ottocento e iersera, alle Rupe di Carpineto Romano, il M° Luigi Centra è stato straordinariamente avvertito presente e protagonista di una serata trascorsa con le persone a lui più care. Anna Ammanniti
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