Frosinone – Affittavano i posti alle prostitute lungo lo stradone Asi, in sette finisco dal gup

Irene Mizzoni
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Affittavano i posti lungo lo Stradone Asi alle prostitute per svolgere l’attività di meretricio. I prezzi variavano dai 200 a 250 euro settimanali. Sette persone, tre albanesi e quattro romeni sono finiti davanti al gup per il reato di sfruttamento della prostituzione. Tutti e sette gli imputati dovranno comparire davanti al giudice per le udienze preliminari il prossimo 18 aprile.

La banda avrebbe operato lungo l’Asse attrezzato della zona Asi del capoluogo ciociaro dal 2020 al 2023. Il capo dell’organizzazione assegnava a ciascuna delle lucciole un posto che veniva controllato dallo stesso, che tra l’altro garantiva la sua protezione intervenendo di persona o tramite i suoi adepti in caso di problemi con i clienti o con le altre prostitute presenti nella zona. Per la cronaca va detto che ognuno dei componenti di questa organizzazione criminosa aveva un ruolo ben specifico. C’era colui che si preoccupava di trovare un alloggio alle ragazze quasi tutte provenienti dell’Est europeo. E chi si preoccupava di procurare loro abiti succinti e una macchina per potersi recare sul “posto di lavoro”. Ovviamente all’interno di questa organizzazione c’era anche chi aveva il compito di far arrivare le ragazze straniere a Frosinone. Ma non è tutto. Secondo quanto emerso dalle indagini avviate dalle forze dell’ordine su incarico della procura, numerose ragazze venivano sfruttate anche attraverso l’utilizzo di siti di escort molto frequentati da ciociari e romani. Tutto sarebbe partito da una inchiesta della Procura. Le intercettazioni ambientali e telefoniche hanno portato in seguito alla identificazione dei sette soggetti per i quali il pubblico ministero ha chiesto il loro rinvio a giudizio. Nel collegio difensivo gli avvocati Pietro Polidori, Antonio Ceccani, Marco Maietta, Luigi Tozzi, Giovanna Liburdi Pierfrancesco Pizzuti e Teresa Petrarolo. Mar.Ming.
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