Sei persone, appartenenti tutte allo stesso nucleo familiare e coinvolte in un’operazione antidroga, titolare del reddito di cittadinanza perderanno il beneficio economico.
A chiedere la revoca del sussidio all’Inps è stata la procura di Cassino che nelle scorse settimane aveva concluso una lunga indagine a carico di otto persone con l’accusa di ‘detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio’. Sei gli indagati che si sono visti notificare dei provvedimenti di custodia cautelare, in carcere ed ai domiciliari. Madre, figlie e genero, tutti residenti nella zona del Cassinate e difesi dall’avvocato Emanuele Carbone, avevano dato vita ad un vero e proprio ‘market’ della droga in funzione h24 e con incassi illeciti da 20mila euro al mese ma nel contempo percepivano il reddito di cittadinanza riservato alle persone meno abbienti. Nel corso della perquisizione domiciliare prima dell’esecuzione delle ordinanze, i Carabinieri di Pontecorvo hanno trovato nascosti nell’abitazione diversi chili di droga e 30mila euro in contanti. An
