(di Roberta Pugliesi) Una giornata dedicata al ricordo di Angelo Vassallo il “sindaco pescatore “ ucciso dalla camorra il 5 settembre 2010, a Pollica. Per la mattinata di sabato 25 gennaio l’istituto Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Sora ha organizzato una manifestazione che si terrà nella chiesa S. Restituta insieme all’associazione “Angelo Vassallo” composta dai fratelli Dario e Massimo Vassallo che per quasi 15 anni hanno condotto una battaglia per avere giustizia.
Saranno presenti il Sindaco della città di Sora Luca Di Stefano, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri Domenico Cavallo, gli amministratori dei Comuni limitrofi e anche il regista RAI Vito Sidoti incaricato di moderare l’intero evento. Invitato all’evento anche l’istituto Giovanni Falcone di Sassano. Intanto c’è stata l’inaugurazione del murales realizzato dagli studenti della classe 5C che lo hanno poi donato all’associazione. L’evento inizierà alle ore 10:00. Dopo 14 anni l’omicidio del primo cittadino del comune in provincia di Salerno, sembra finalmente aver trovato una risposta: la Procura di Salerno ha arrestato infatti nel novembre scorso quattro persone, tra cui un ex brigadiere e un Colonnello dei carabinieri, con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalle finalità mafiose. Il movente dell’assassinio secondo le indagini si fa risalire alla scoperta, da parte del sindaco, di un traffico di stupefacenti riconducibile ad ambienti camorristici e nel quale sarebbero stati coinvolti anche esponenti dell’Arma. Vassallo sarebbe stato ammazzato dopo aver confidato quanto sapeva sulla vicenda all’ex procuratore capo di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, ma prima di poter formalizzare la sua denuncia ad un carabiniere di assoluta fiducia dello stesso Greco. Sempre in base alle accuse, ci sarebbe stata attività di depistaggio delle indagini organizzata già prima che Vassallo venisse ammazzato. Sindaco di Pollica dal 1995 al 2010, Vassallo era anche presidente della Comunità del Parco del Cilento: a lui si deve la proposta all’Unesco di includere la dieta mediterranea tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità.
