Partito Democratico – Slitta la data delle candidature, congresso in primavera o addirittura in estate?

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(di Dario Facci) Mentre il congresso provinciale del Partito Democratico sconta una lunga (ennesima) pausa ai box per permettere agli organismi di garanzia di analizzare le decine di ricorsi piovuti sul tesseramento, si registra un composto silenzio, addirittura stridente rispetto alla piena incontrollata che ha affollato i media fino a qualche giorno fa.

Siano essi locali, regionali o nazionali, giacché la baraonda del congresso Dem ciociaro ha travalicato ampiamente i confini provinciali ed è solo alle zuffe sulle tessere che si deve la sua fama, certamente non per essersi distinto in proposte, approfondimenti, illuminanti soluzioni, coinvolgenti visioni del futuro migliore, poiché di tutto questo finora non c’è traccia. A rompere il velo del silenzio è la laconica ma necessaria comunicazione odierna da parte del segretario regionale del partito, Daniele Leodori, che sposta ulteriormente il termine ultimo per la presentazione delle candidature. Era traslato dal 7 gennaio al 20 di questo mese, cioè a domani. Ora viene ulteriormente posposto al 10 febbraio. Sarebbe quella la data, secondo quanto asserito nella nota a firma anche del responsabile dell’organizzazione, Andrea Ferro, per la quale anche tutti i ricorsi sarebbero stati analizzati. Dunque si potrebbe procedere alla vera fase congressuale che potrebbe vedere la celebrazione nella primavera oppure, addirittura, secondo i bene informati, in estate.
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