Il segretario provinciale del Psi di Frosinone, Massimo Calicchia, interviene nuovamente con una nota in merito alla difficile situazione che si vive nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘Fabrizio Spaziani’ del Capoluogo:
Massimo Calicchia, segretario provinciale del Psi
“Sono costretto ad intervenire ancora sulla triste vicenda del reparto malattie infettive dell’ospedale di Frosinone perché la situazione si è ancor più aggravata – dice Calicchia -. Infatti, il reparto ora può contare soltanto su un medico infettivologo perché l’altro sta andando in pensione e la dirigente, qualche giorno fa, si è gravemente infortunata in servizio, fratturandosi in modo serio il femore. Di fronte a questa drammatica situazione tutto tace – denuncia il segretario provinciale -. Non v’è traccia dei due medici infettivologi che erano stati promessi nel settembre scorso. Non v’è traccia di un concreto interessamento di chi avrebbe il dovere di intervenire. Il silenzio e l’inerzia di fronte a questa gravissima emergenza non hanno spiegazioni, a meno che vi sia il proposito di chiudere anche l’unico reparto di malattie infettive della provincia di Frosinone”.
Il Partito socialista denuncia allora all’opinione pubblica questo stato di cose “assolutamente inaccettabile, indegno di un paese civile, specie in un periodo in cui il pronto soccorso è gremito di cittadini affetti da sindrome influenzale e da covid e, per giunta con lo spauracchio dell’aviaria di cui parlano diffusamente gli esperti e gli organi d’informazione”.
“Chiediamo ancora una volta alla Regione Lazio di intervenire – conclude Massimo Calicchia – affinché la sanità nella nostra provincia sia dignitosa, efficace e efficiente per i cittadini e per chi ci lavora”.