L’Ansmi (Associazione nazionale della Sanità militare italiana) sezione di Frosinone-Cassino ha segnalato ieri la presenza di un gregge di pecore al pascolo sui terreni ricadenti nel sito contaminato di Nocione a Cassino.
In una nota si legge: “Un gregge di pecore al pascolo su campi inquinati da rifiuti sanitari interrati negli anni 80-90 nell’area ormai famosa di Nocione, dove l’ispettore della CriminalPol, Roberto Mancini, approdò con la sua indagine sui rifiuti tossici. Si tratta di terreni che fiancheggiano la superstrada Cassino-Atina, di proprietà di cittadini residenti da sempre nel Regno Unito ed utilizzati dal comune per interrare rifiuti sanitari e solidi urbani”. Per i terreni agricoli inquinati nel 2018 il comune di Cassino ha emesso un’ordinanza di divieto di pascolo e di coltivazione. Ma in questi terreni agricoli non ci sono cartelli che indicano ai pastori il divieto di pascolo. Furono installati dalla Consulta dell’Ambiente e divelti subito dopo da ignoti. “Il rischio di contaminazione per le bestie è concreto – dicono dall’Ansmi -: mangiando erba e terra inquinata i veleni entrano nel latte e si annidano nella parte grassa delle carni. Il problema che gli allevatori fanno finta di non sapere, o probabilmente non sono a conoscenza della gravissima situazione ambientale della zona della città. Si fa appello alla politica che governa il comune di Cassino, a tutela della salute pubblica, di intervenire per fronteggiare questa grave minaccia sanitaria”.
