Ceccano – Niente servizio scuolabus, il Collettivo va all’attacco degli ex amministratori e della scarsa trasparenza

chiaro13
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Il servizio scuolabus a Ceccano non verrà attivato nemmeno da gennaio fino alla fine dell’anno scolastico, come l’ex Giunta Caligiore aveva sempre garantito. Il servizio non partirà perchP non ci sono i soldi, come ha chiarito il commissario che regge il municipio dopo gli scandali giudiziari che hanno travolto la maggioranza di centrodestra.

“Come temevamo ed avevamo denunciato in tempi non sospetti – dicono ora da Collettivo Ceccano 2030 -, erano tutte bugie le promesse fatte da ex assessori, ex sindaco, ex delegata, ex consiglieri di maggioranza, di avere gli scuolabus gratis per tutti i bambini da gennaio a giugno. Purtroppo, errori e negligenze di chi ha amministrato la città negli ultimi anni vengono pagate dai ceccanesi, in particolare dalle famiglie di 800 bambini che subiscono un grave attacco al diritto allo studio con il taglio del servizio pubblico di trasporto scolastico”. Più oltre, in una nota, dal Collettivo aggiungono: “Negli ultimi mesi, in merito, abbiamo organizzato manifestazioni, banchetti informativi, interessato la Regione e il Prefetto, raccolto centinaia di firme, abbiamo richiesto per due volte un incontro col Commissario Prefettizio per affrontare la questione, ma solo dai giornali siamo venuti a sapere della notizia. Pensiamo, però, che il metodo con cui è stata conosciuta la notizia in città sarebbe dovuto essere un altro, non solo per il collettivo Ceccano2030 ma per il rispetto delle famiglie di 800 bambini che vivono quotidianamente un disagio e serie problematiche poste dalla soppressione di un servizio come quello degli scuolabus”. Dal Collettivo si dicono convinti che “le famiglie degli 800 bambini e i firmatari della petizione popolare dovessero essere informati tempestivamente e non lasciati in attesa fino al 10 gennaio con la vana speranza di veder risolto un problema la cui gravità ha ripercussioni su tutta la città, tra traffico e smog e giorni di scuola persi dai bambini e rischi accresciuti per l’incolumità dei pedoni. Il bilancio di previsione da poco approvato – che non prevede la riattivazione a breve del servizio scuolabus – avrebbe potuto essere discusso in maniera preliminare (o almeno illustrato successivamente) attraverso un confronto con i cittadini o con rappresentanti di cittadini, soggetti politici, associazioni, sindacati, mettendo a conoscenza delle mancanze delle risorse finanziare nelle casse comunali e del fatto che i fondi per il trasporto pubblico scolastico non erano stati previsti o accantonati dall’ultima amministrazione comunale (come invece si diceva fino al commissariamento, prendendo in giro i ceccanesi)”. Ceccano2030 pensa che “il trasporto scolastico sia un servizio fondamentale, per questo vorremmo sapere se parte dei debiti pregressi accumulati da dieci anni a questa parte dal Comune (pare si tratti di 11 milioni di euro), sui quali il Commissario si è adoperato per il recupero, siano già rientrati nella disponibilità del Comune e se sia possibile destinarli in parte per gli scuolabus almeno per alcuni dei mesi che ci separano dalla fine dell’anno scolastico o siano stati messi su altre voci di bilancio o non sia stato recuperato ancora niente”.
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