Frosinone – Il Psi contro la pedonalizzazione di piazzale Kambo: “L’inferno del quartiere Scalo”

chiaro13
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La questione è stata affrontata anche nell’ultimo question time in consiglio comunale, ma la risposta dell’esecutivo ha convito poco – per non dire per niente – il gruppo dei socialisti che rilanciano critiche e dubbi contro tale decisione.

In una nota del Psi, infatti si legge che “Il punto sostanziale è che non ci si rende conto, da parte di chi governa la città, dei disagi e dei problemi ulteriori che si determineranno nell’intero quartiere Scalo. Intanto va detto che la filosofia amministrativa della “pedonalizzazione a prescindere” (quasi fosse una punizione e non un’opportunità) non funziona – si spiega -. E non funziona perché non si fanno valutazioni e distinzioni tra le diverse zone, non si considerano le condizioni e la larghezza delle carreggiate, si impongono misure di viabilità non concordate con i residenti e con i commercianti”. Il Psi, insomma, si continua ad andare avanti senza che “le esperienze negative delle piste ciclabili e ciclopedonali abbiano insegnato qualcosa”. Il Partito Socialista, da parte sua, ribadisce i concetti sempre espressi: “Intanto, l’interdizione al traffico veicolare di piazzale Kambo è una misura assurda, che andrà ad incidere pesantemente sia sull’aspetto viario che su quello della sicurezza del quartiere. In secondo luogo, andare avanti con il no all’apertura della “piazzetta” davanti al sagrato della chiesa della Sacra Famiglia determinerà ancora di più (proprio per i lavori in corso) un effetto “imbuto” incredibile e ingiustificabile”. Per i socialisti quello del quartiere Scalo è un vero ‘inferno’ per chi ci abita, chi lo frequenta e per gli automobilisti. Con tante incognite: “Si continua a parlare (e basta) dei parcheggi a servizio. Dove sono? Dove verranno previsti realmente? E in quali tempi?” Dal Psi si chiedono anche se “qualcuno si pone realmente il problema di dove lasceranno l’auto le tantissime persone che per motivi di studio e di lavoro ogni giorno devono prendere il treno? Purtroppo gli esempi sono negativi: da due anni si parla (e basta) dei parcheggi che dovrebbero essere realizzati a servizio del Brt. Qualcuno ha notizie concrete della loro realizzazione?” Poi dal Psi aggiungono: “In queste ore raccogliamo la preoccupazione di tanti pendolari che, per effetto del cantiere sono costretti a percorrere a piedi il sottopasso di Via Puccini – che versa in pessime condizioni di sicurezza e degrado – oppure il sovrappasso di Via Licinio Refice, in uno scenario che, soprattutto nelle ore serali e in un contesto di forte marginalità sociale, rappresenta un serio pericolo per l’incolumità delle persone. A questo riguardo chiediamo con forza di studiare percorsi alternativi per il deflusso dei passeggeri e una costante vigilanza da parte della Polizia municipale”. Infine, l’auspicio dei Socialisti è che al più presto vengano definiti e resi operativi dei “corridoi di passaggio” per le autovetture in modo da raggiungere la stazione ferroviaria. Non ci si rende conto del “calvario” che dovranno affrontare i passeggeri. “L’Amministrazione – concludono – continua a portare avanti una politica della mobilità urbana che va “contro” la conformazione della città, penalizza i cittadini e i commercianti. Inoltre, è evidente a tutti che non è certo in questo modo che si contrasta l’inquinamento. Anzi”.
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