IL CASO – Stordivano e costringevano a prostituirsi alcune ragazze. In 9 dal Gup (tra cui 5 donne di Ferentino, Patrica e Veroli)

chiaro13
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Costringevano alcune ragazze ad assumere benzodiazepine per farle prostituire. Per tale motivo accusate a vario titolo di sfruttamento della prostituzione, minacce e lesioni, estorsione, ricettazione, nonché somministrazione di farmaci psicotropici per alterare le prestazioni sessuali, sette persone (quattro stranieri, tre donne residenti a Ferentino, una di Patrica e un’altra a Veroli) sono finite davanti al giudice per le udienze preliminari.

L’udienza si terrà il prossimo 21 febbraio. Secondo le accuse gli imputati avevano messo in piedi una organizzazione la cui attività criminosa era quella di far lavorare le prostitute lungo la zona Asi di Frosinone. I fatti vanno dal 2018 al 2023. La squallida vicenda è venuta fuori quando la donna di Veroli insieme ad altri soggetti coinvolti in questi attività illecita avevamo deciso di somministrare dei sedativi ad una ragazza che non voleva più saperne di prostituirsi e che voleva uscire da quel giro a tutti i costi. In questo modo, avevano pensato di poterla gestire facendola ritornare sul marciapiede. Ma il progetto era miseramente fallito. La banda ritornerà alla carica dopo due anni, quando incontrando di nuovo la giovane, prima le aveva tagliato tutte le ruote della macchina e poi le era stato detto che avrebbero incaricato qualcuno di sfregiarla con l’acido. La vittima, però, terrorizzata da quelle parole invece di cedere a quei ricatti ha deciso di presentare subito una dettagliata denuncia. Da qui l’avvio dell’inchiesta dove era emerso che le lucciole erano costrette a pagare dai 200 ai 250 euro a settimana per il posto che occupavano lungo la strada. Nel collegio difensivo gli avvocati Antonio Ceccani, Pietro Polidori, Luigi Tozzi e Marco Maietta. Mar. Ming.
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