La notizia, che per il momento può essere considerata buona, è che il contratto di servizio con Stellantis è stato prorogato per un mese. Licenziamenti scongiurati dunque (almeno per adesso).
Parliamo del caso che vede coinvolti 32 lavoratori della società di gestione rifiuti De Vizia, che operano all’interno dell’impianto Stellantis di Piedimonte San Germano. Affidamento che la multinazionale non ha finora inteso rinnovare, condannando al licenziamento i 32 padri e madri di famiglia. Dopo l’ultimo incontro al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) che non aveva trovato alcuna soluzione alla situazione di stallo che vede i lavoratori in sciopero da 2 mesi, la sigla sindacale Uilm (Unione italiana lavoratori metalmeccanici) aveva promosso un presidio ad oltranza dal 31 dicembre davanti al cancelli della fabbrica automobilistica (leggi qui). Ma, proprio l’ultimo girono dell’anno, è arrivato l’annuncio di una proroga del contratto di un mese. Inoltre, è stata fissata al 7 gennaio (giorno di scadenza della procedura di licenziamento collettivo già avviata) una riunione risolutiva (si spera) presso il Ministero. Da parte loro operai e sindacato erano propri a passare il Capodanno fuori dai cancelli 1, 2 e 4 dell’impianto Stellantis, già pronti con gazebo, fornelli e quant’altro utile alla ‘resistenza’. Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, presente al presidio, nel dare notizia della proroga, ha commentato: “Grande risultato della Uilm per i lavoratori della De Vizia di Cassino, azienda di appalto di Stellantis: scongiurati i licenziamenti alla vigilia del nuovo anno grazie alla lotta incessante dei lavoratori che erano in presidio ai cancelli della fabbrica”.
