Si tratta di un apparecchio detto Scanner Planetario che permette la digitalizzazione di testi senza rischi. Sarà al centro del progetto Visioni Molteplici dell’Associazione Gottifredo.
Nella biblioteca di Alatri, dunque, da ieri è arrivato uno “scanner planetario che permetterà la digitalizzazione di libri, documenti, quadri, con livelli di risoluzione elevatissimi. La particolarità di questo macchinario sofisticato, inoltre, è che non comporta alcun rischio di danneggiamento delle opere che i normali scanner a volte provocano all’oggetto riprodotto (per esempio scompaginando le rilegature dei volumi). Ha un costo elevato ed arricchirà le strumentazioni in dotazione al sistema bibliotecario della città (non solo) e potrà essere utilizzato per la “smaterializzazione” degli archivi di enti pubblici e privati. È stato acquistato con i fondi provenienti dal progetto “Fermenti in Comune – Visioni molteplici” ideato dall’Associazione Gottifredo, fatto proprio dal comune di Alatri nel gennaio del 2021, vincitore (primo assoluto) di un avviso pubblico dell’ANCI (associazione comuni italiani) e Presidenza del Consiglio per il “protagonismo giovanile”. Il protagonismo, in questo caso, si attua con un’articolata serie di iniziative indirizzate alla valorizzazione di un patrimonio librario e archivistico – il Fondo Gianni Toti e Marinka Dallos, tutelato dalla Soprintendenza ai beni librari – donato all’Associazione Gottifredo. “Il valore genera valore- dichiarano dall’associazione Gottifredo- e incrementa i patrimoni di una comunità che, nel nome dei due artisti, va oltre i confini nazionali”. Un altro passo, dunque, verso la realizzazione dell’importante progetto che farà di Alatri un centro all’avanguardia per la digitalizzazione di opere e materiali artistici, fungendo da fucina di giovani talenti e professionisti. Andrea Tagliaferri
