Dopo sette anni, Sara Paraluppi, ha lasciato la direzione di Coldiretti Lazio. Paraluppi, infatti, è stata chiamata a ricoprire nuovi incarichi in Confederazione.
Il passaggio di consegne con il nuovo direttore, Carlo Picchi, è avvenuto in occasione del consiglio direttivo di Coldiretti Lazio presso la Camera di Commercio di Roma, alla presenza del Segretario Generale, Vincenzo Gesmundo e del presidente della federazione regionale del Lazio e vicepresidente nazionale, David Granieri. Alla guida della federazione regionale di Coldiretti subentra da gennaio, Carlo Picchi, quarantaduenne reatino, con una lunga esperienza quasi ventennale, segnata da numerosi incarichi di responsabilità. Un percorso iniziato in Coldiretti Rieti, sua città di origine, che da gennaio lo vedrà anche alla guida della federazione provinciale, dove ha lavorato per 11 anni, prima come segretario di zona e responsabile provinciale nel settore tecnico, poi nell’interprovinciale e a seguire responsabile regionale del Lazio, fino a ricoprire negli ultimi sette anni il ruolo di direttore della Coldiretti di Frosinone e Latina, dove è anche presidente dell’ITS Academy Fondazione Bio Campus. Le ultime due federazioni provinciali le lascerà dal prossimo gennaio, quando assumerà anche l’incarico di direttore di Coldiretti Roma. “Ringrazio il Segretario Generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo – spiega il nuovo direttore, Carlo Picchi – e il presidente della federazione regionale del Lazio, David Granieri, per la fiducia e aver pensato a me per un ruolo così importante, in una regione altrettanto importante e strategica. Ringrazio il direttore Sara Paraluppi, che in questi anni ha diretto la federazione del Lazio con grande passione e dedizione, facendo sentire a tutti noi il suo supporto e la sua presenza, che non è mai mancata, nonostante i suoi numerosi impegni a livello regionale. Proseguirò in continuità con il suo lavoro, continuando a far sentire la mia vicinanza ai colleghi, così come saremo accanto ai nostri soci e presenti sui territori, anche per comunicare le attività di Coldiretti a livello regionale, nazionale ed europeo”.
